Silvio Berlusconi, la reazione di Sgarbi appena appresa la notizia (2 / 2)

Critico d’arte, storico dell’arte, saggista, politico, personaggio televisivo, opinionista e collezionista italiano, Vittorio Sgarbi era un grande amico di Silvio Berlusconi. Intervistato da fanpage.it ha dichiarato: “Ho il ricordo di una persona di cui sono stato più vicino al privato che al politico. È stato perseguitato da una magistratura criminale che ha reso politico il privato. Per questo, dico che Silvio Berlusconi è un secondo Enzo Tortora”.

Riguardo alla sua vicinanza all’ex premier e ai ricordi più forti legati al loro legame, Sgarbi ha detto: “Non sarei stato così vicino a lui se fosse stato vittima di ingiustizia. Ha vissuto degli anni difficili perché quello che per uno come me o uno come lei, è normale, per lui era reato. E non potevo non essere vicino a lui perché l’inchiesta che lo ha investito è stato uno dei delitti di una politica giudiziaria, di una magistratura giudiziaria che gli ha reso difficile la vita. Creare dei reati finti per la sua attività politica, è una vergogna insopportabile. Il mio ricordo è quello di un amico che ha fatto cose giuste ed è stato trattato come uno che chissà quali delitti ha commesso”.

Era un uomo forte, libero e innocente. Agiva in nome della vitalità e dello slancio. Hanno cercato senza riuscirci di abbatterlo – quindi era un vittorioso: ha vinto la battaglia ma ha ha perso la vita – è stata una vita tormentata inutilmente. Era difficile parlare di politica con lui perché la sua idea di politica era di pronto soccorso, ha ridotto gli altri a funzione politica. È stato un simbolo di giustizia di uno Stato che si rivolta”, ha aggiunto Vittorio Sgarbi ai microfoni di fanpage.it.

Sgarbi ha espresso il suo punto di vista, riguardante il modo in cui Berlusconi ha operato da vincente: “Capire che la politica italiana era vittima della magistratura. L’origine di tutto è stato Tangentopoli, il 1992. Anche Craxi, a sua volta, è stato al centro di una magistratura che si è fatta partito politico. A parte i corrotti, che c’erano, la magistratura ha cancellato i partiti politici con un colpo di Stato. La prima reazione è stata quella di Berlusconi. Ha tentato di resistere, stabilendo il bipolarismo. La storia è molto complicata, ma parte da un’aggressione politica che ha cancellato i partiti. E alla fine, Berlusconi ha vinto”.

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Un’intervista a tutto tondo, quella rilasciata da Sgarbi a fanpage.it, di cui abbiamo riportato, finora, le testuali parole rilasciate dal critico d’arte, proprio per esaltare quanto grande e sincero fosse il suo legame d’amicizia con Berlusconi. Ma ora chi raccoglierà la sua eredità politica? E’ questa la domanda che, legittimamente, gli è stata formulata. Anche su questo, Sgarbi, senza esitazioni, ha dichiarato: “Succede che si dovrà creare un’area sostitutiva di Forza Italia con Forza Italia. Non sarà quel partito che c’era con lui, ma sarà una grande area che rilancia una destra nuova, un’area che tiene insieme una quantità di persone che sono non di destra, ma di centro. Potrebbe essere il trionfo postumo di Silvio Berlusconi” . E poi è tempo di ricordi, quelli belli, di viaggi insieme, di grandi inaugurazioni, come il Caravaggio a Milano, al Museo Diocesano.