Vigevano, una serata come tante che si trasforma improvvisamente nel set di un film dell’orr*re.
Non c’è stata una lite, non c’è stato un inseguimento: solo il rombo di un motore e il sibilo dei pneumatici sull’asfalto. Per dodici lunghissimi minuti, tra le 20:13 e le 20:25, la città è rimasta ostaggio di una follia lucida e spietata, che ha trasformato un pick-up bianco in un’arm* letale lanciata contro passanti ignari.
Un arco temporale ristrettissimo, ma sufficiente a seminare il panico tra Corso Milano, Corso Cavour e Viale Petrarca, lasciando dietro di sé una scia di sangu*, lamiere accartocciate e vite appese a un filo.
La ricostruzione degli inquirenti, supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti, delinea un disegno agghiacciante. Non si è trattato di una serie di inc*denti, ma di una vera e propria “caccia all’uomo” motorizzata. L’incubo è iniziato con il primo bersaglio, una ragazza di soli 18 anni che percorreva in bicicletta Corso Milano.
Il pick-up l’ha puntata deliberatamente, investendola prima di dileguarsi salendo fin sopra il marciapiede. La giovane è stata trasportata in codice giallo all’ospedale San Carlo; è f*rita, ma fortunatamente non in pericolo di vita.
L’ass*dio in Corso Cavour: Pochi istanti dopo, il mezzo bianco è ricomparso in Corso Cavour.
Qui la conducente ha puntato un uomo appena sceso dalla propria vettura. Dopo averlo mancato per un soffio, ha ingranato la retromarcia nel tentativo disperato di colpirlo di nuovo, finendo per schiantarsi contro alcune auto in sosta. L’uomo è riuscito a mettersi in salvo quasi per miracolo, riportando solo lievi escoriazioni.
L’epilogo drammatico in Viale Petrarca: Il terzo episodio è quello che gela il s*ngue.
Le telecamere di sicurezza mostrano il pick-up che accelera bruscamente puntando un ciclista alle spalle, nei pressi del cimitero. L’impatto è stato devastant*: la vittim*, M.A., un barista di 49 anni molto conosciuto in città, è stata trascinata per metri prima di essere sbalzata violentemente contro il parabrezza e poi sull’asfalto.
L’uomo si trova ora nel reparto di Rianimazione del San Matteo di Pavia, dove l*tta tra la vita e la m*rte a causa di un gravissimo tr*uma cranico.
Due ore dopo la strage sfiorata, intorno alle 22:00, la presunta responsabile si è presentata spontaneamente alla Questura di Pavia. Si tratta di Lisa Maddalena Rubeo, 48 anni, originaria di Ivrea ma residente a Palestro.
Clicca su “Leggi la seconda parte” per scoprire il movente che ha portato la conducente a commettere questa vera e propria strag*.