Ricercavano donne che avrebbero dovuto vestire i panni di pazienti di uno studio ginecologico, in video didattici e promozionali per il lancio del centro medico ma, in realtà, erano finti ginecologi che commettevano reati ai danni di povere malcapitate.
Difatti, quando le donne si recavano nel finto studio, le visite ginecologiche degeneravano in abusi intimi, culminati, per fortuna, nell’arresto di due uomini che si spacciavano per ginecologi. In manette, sono finiti il 71enne Antonio Cirla, medico radiologo in pensione e il 42enne Alessandro Possati, ai domiciliari.
Le indagini sono scattate con la denuncia di una giovane donna, effettuata a giugno del 2024, fino a quando si è scoperto che le ragazze che hanno subito questo reato sono state sei. Nella casella mail del finto centro medico , chiamato “Centro Clinica Italia”, i carabinieri hanno rinvenuto mail vecchie di nove anni, a cui hanno risposto 135 ragazze, interessante agli annunci online.
Sei di queste avrebbero subito rapporti intimi con palpeggiamenti diffusi sul web e tre ragazze avrebbero avuto più incontri nel corso del tempo con i finti ginecologi. Altre, invece, capendo di essere truffate, si allontanavano. Il centro medico era finto, in quanto si trattava di un appartamento affittato, situato in via Sforza, a Milano.
I carabinieri stanno vagliando ogni materiale utile a ricostruire cosa succedeva, in primis telecamere, e quali fossero i sistemi di comunicazione tra i finti medici e le povere ragazze. Da quanto si apprende, il radiologo in pensione si fingeva ginecologo, mentre il collega 42enne, titolare della “Illumina film production”, riprendeva le scene. Gli investigatori hanno trovato tracce di altro materiale pornografico nei dispositivi elettronici di entrambi.