Scossa di terremoto magnitudo 7.4 appena registrata: i primi aggiornamenti (2 / 2)

Sta circolando, proprio in questi minuti, l’ennesima notizia di un sisma. La terra, dunque, continua a tremare, stavolta non nella nostra Penisola, dal momento che una scossa di terremoto di magnitudo 7.4 è stata registrata oggi, domenica 16 luglio, davanti alle coste dell’Alaska, lo stato più grande e meno popoloso degli Stati Uniti. La notizia è stata data dal sito web dell’ Istituto geofisico statunitense (United States Geological Survey – Usgs).

Il sisma, che è stato localizzato 106 km a sud di Sand Point, ad una profondità di 9,3 km, ha fatto scattare un allarme tsunami. L’allarme, lanciato dall’Istituto geologico americano, già di per sé preoccupante, è stato accompagnato da un altro annuncio, altrettanto sconvolgente, legato alla possibilità che potesse verificarsi uno tsunami.

Il sisma è stato localizzato 106 chilometri a sud di Sand Point, a una profondità di 9.3 km , secondo l’agenzia Reuters ma per fortuna. Alla prima scossa ne hanno fatto seguito altre due di magnitudo 5.7 e 3.6 e, per fortuna, pare che l’allarme tsunami sia rientrato, anche si tratta di dati in costante aggiornamento per cui continueremo ovviamente a fornirvi i dovuti aggiornamenti.

L”Alaska Earthquake Center ha affermato che la scossa è stata ampiamente avvertito nelle isole Aleutine, nella penisola dell’Alaska e nelle regioni della Baia di Cook. I residenti della zona per la quale è stato lanciato l’allarme tsunami hanno ricevuto la direttiva di cercare immediatamente un riparo in strutture più elevate ma, ripetiamo, al momento pare che questo problema sia rientrato.

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Inevitabile il panico di coloro che sono stati svegliati dal terremoto e che hanno vissuto comprensibili momenti di terrore, cercando di capire quanto grave fosse l’emergenza. Tanta gente è corsa in strada, molti altri hanno sperato di poter ricevere informazioni dalle autorità o cercato conforto sui social. Sono attimi che durano un’eternità per chi li vive sulla propria pelle; attimi in cui si è appesi ad un filo, sprofondando nell’incertezza che possa accadere qualcosa a se stessi e ai propri cari. (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)