Scomparsa piccola Kata, la notizia poco fa: “In Perù” (2 / 2)

I giorni passano, i mesi stanno passando da quel pomeriggio in cui, Katfrina Alvarez, mamma di Kata, rientrata da lavoro, non ha più ritrovato la piccola, intanto affidata al fratello e alla cognata. Da allora in poi è è stato tutto un succedersi di notizie, un rincorrersi di appelli, fino a quando, il mistero della bimba peruviana è caduto, mediaticamente parlando, un tantino nel dimenticatoio.

Si è passato dall’assalto dei giornalisti, pronti a carpire ogni piccola informazione, appostati sotto l’hotel Astor, a diradare le notizie sulla scomparsa della bimba peruviana, avvenuta il 10 giugno. Intanto, questo va precisato, le indagini proseguono senza sosta e, proprio da un paio di giorni, la procura sta la lavorando su una nuova pista.

In via confidenziale, una fonte riservata de Il Tempo, ha fatto sapere al famosissimo quotidiano che “la bambina sarebbe viva e sarebbe stata portata in Perù”. Una novità, questa, emersa nel corso degli ultimi interrogatori, pur essendo finita dopo sulla stampa, volendo andarci cauti. La prudenza è stata osservata per mancanza di passaggi essenziali, dal momento che sono tanti i dubbi che attanagliano gli inquirenti.

Torna l’ora solare: quest’anno sarà in una data particolare Torna l’ora solare: quest’anno sarà in una data particolare

Ci si chiede da quale aeroporto sarebbero partiti i rapitori della piccola Kata, con quale mezzo, chi li avrebbe coperti e soprattutto, perché proprio in Perù. Sono domande lecite alle quali un ex occupante dello stabile non ha saputo o voluto rispondere. I rapitori di Kata, che sarebbero, a loro volta, peruviani, stando a quanto riportato su Il Tempo,  ora vorrebbero fare un passo indietro, restituendo la bambina ai genitori, senza però dover pagare dazio, ovvero senza essere processati e condannati per il reato da loro commesso, trattandosi di sequestro a scopo ritorsivo. In queste ore, gli inquirenti si concentrano su questa nuova pista.

La scomparsa di Kata sta mobilitando il mondo della politica. Va ricordato che Matteo Renzi, in una replica senza giri di parole ai magistrati, aveva chiesto che l’attenzione non si focalizzasse più sul decesso del compianto Silvio Berlusconi ma su Kataleya L’ex premier, difatti, ha dichiarato: ““Marina ha il mio rispetto umano e politico per quello che ha scritto nella sua lettera a Il Giornale: accanirsi contro un uomo che non c’è più, lo dico io che non l’ho mai votato, è ingiusto. La Procura porti la legalità a Firenze e non si metta a riscrivere la storia per motivi politici contro Berlusconi”.