Scomparsa Kata, centinaia di agenti di polizia sono arrivati all’hotel (2 / 2)

Giunge inaspettata e improvvisa la notizia dello sgombero, da parte delle forze dell’ordine, dello stabile occupato, ex hotel Astor di Firenze, da cui Kata è scomparsa sabato scorso.

E’ da lì che il 10 giugno si sono perse le tracce di Kataleya Alvarez, la bimba di 5 anni di origini peruviane che viveva nello stabile con la mamma e il fratellino. La struttura, come noto, è occupata da decine di famiglie, abusivamente, da settembre scorso.

Ma ora c’è un vero e proprio giallo da risolvere: quello di una loro coinquilina, piccolissima, che non si trova. Un notevole dispiegamento di forze dell’ordine tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e municipale, hanno dovuto sgomberare lo stabile, dietro decisione del Giudice delle Indagini Preliminari di Firenze, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Nel documento della Procura si legge: “È stato eseguito il decreto di sequestro preventivo dell’edificio abusivamente occupato per abitarvi, tra il 19 settembre 2022 e il giugno 2023, da cinquantaquattro persone, suddivise in diciassette nuclei familiari, di cui diciannove minori” . Lo sgombero è coordinato dalla questura che è presente anche con il dirigente e il personale della Digos. Non mancano i vigili del fuoco che interverranno per forzare eventuali porte. Ovviamente ci si chiede che fine faranno le famiglie sgomberate. Sappiamo con certezza che di loro se ne occuperanno i servizi sociali del Comune di Firenze. .

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Nel documento della Procura, come riportato da fanpage.it è anche scritto: “Si è ipotizzato il delitto di invasione di edifici. Sussiste il pericolo che il protrarsi della condotta criminosa, impedendo i necessari e urgenti lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’edificio occupato, agevoli o protragga le conseguenze del reato contestato o agevoli la commissione di altri reati e comporti il rischio di ripetizione di reati contro la persona connessi alle condizioni di accesso alla gestione dell’immobile. Su delega di questa DDA, l’esecuzione è stata curata dalla Questura e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze, con l’ausilio degli assistenti sociali, dei Vigili del Fuoco e del personale del 118. La Prefettura e il Comune di Firenze si sono attivati per assicurare che gli occupanti vengano alloggiati presso altre strutture abitative”.