Tra le corsie silenziose e il bianco asettico di un grande centro ospedaliero come il Monaldi, la speranza di una famiglia si è infranta contro un epilogo inatteso. Quello che doveva essere un percorso di cure per proteggere una piccola vita, quella di Domenico, si è trasformato, nel volgere di pochi istanti, in un mistero doloroso che scuote le coscienze.
L’aria, carica di una tensione palpabile, sembra essersi cristallizzata attorno alla figura di una madre, Patrizia, che oggi chiede risposte a gran voce. In un contesto dove la fiducia nei camici bianchi dovrebbe essere l’unico appiglio, qualcosa si è spezzato in modo irreparabile. Un intervento, una procedura, un battito che si ferma: la cronaca di un’assistenza che, secondo chi l’ha vissuta, ha tradito la sua missione più alta.
Ogni dettaglio di questa vicenda appare come un tassello mancante in un mosaico di sofferenza e interrogativi che avvolgono le mura di un reparto d’eccellenza. Tutto ha avuto inizio con la ricerca di una soluzione per un piccolo cuore fragile, ma il destino ha riservato un colpo di scena brutale che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Il silenzio delle istituzioni si scontra con il grido disperato di una donna, che si è lasciata andare ad uno sfogo da pelle d’oca, ripreso dalla cronaca nazionale.
Patrizia, la madre del piccolo Domenico, ha sbottato, tuonando: “Vergogna, cosa mi hanno fatto” ma cosa è accaduto? Vediamolo insieme nella pagina successiva.