
Patrizia, madre del piccolo Domenico, è alle prese col lutto peggiore in assoluto, rimasta orfana del suo bambino da poche ore e attorno a lei si è stretta l’Italia Intera.
In preda al nervoso, dopo il decesso del bimbo, consumatosi all’ospedale Monaldi di Napoli, la donna ha dichiarato: “Non darò colpe a nessuno finché non si saprà la verità ma qualcuno dovrà pagare”, aggiungendo: “Quello che è successo non deve infangare il nome di tutto il Monaldi, né del reparto dove Domenico è stato assistito”.
Poi ha aggiunto: “Io ho la coscienza pulita, loro no. Dovranno vergognarsi per avermi guardata negli occhi”. Queste le parole cariche di sofferenza di una madre che si sente abbandonata da chi avrebbe dovuto proteggere il suo bambino. Il piccolo Domenico era ricoverato nella struttura partenopea per complicanze cardiache, ma l’evento che ha portato alla sua scomparsa è ora al centro di un’aspra polemica.

Patrizia ha detto di “provare solo schifo, non per quello che hanno fatto nei miei riguardi ma verso mio figlio”, precisando: “Quello che è successo non deve infangare il nome di tutto il Monaldi, né del reparto dove Domenico è stato assistito”.
La richiesta di verità è ora nelle mani degli inquirenti, chiamati a spiegare come sia stato possibile che un cuore già fragile sia stato restituito con segni così evidenti di un incidente interno mai comunicato ai genitori. Lo scontro tra il dolore di una madre e il silenzio del reparto prosegue, in attesa che la giustizia dia un nome a quanto accaduto.