A rendersi protagonista di questo gesto sopra le righe è stato un cittadino russo con passaporto polacco. L’episodio risale allo scorso 1 giugno, quando il 34enne è entrato nella basilica di San Pietro e si è spostato rapidamente nei pressi dell’altare. Sembrava un fedele come tanti, mischiato alla folle e, almeno apparentemente, senza brutte intenzioni.
In realtà, in appena pochi attimi, ecco che accade l’impensabile: l’uomo si spoglia rapidamente e salta sopra il piano di marmo sotto il baldacchino del Bernini. Tra lo stupore ed il raccapriccio generale, qualcuno prende lo smarphone e gli scatta una foto di spalle.
In men che non si dica lo scatto diventa virale sul web, suscitando grande scalpore ed indignazione. A far storcere il naso sono soprattutto le misure di sicurezza evidentemente insufficienti per un luogo sacro di quella importanza. Naturalmente la gendarmeria vaticana è subito accorsa a bloccare l’uomo, per allontanarlo dall’altare e farlo rivestire.
Qual è stato il motivo di questo gesto apparentemente sconsiderato? L’intento del cittadino russo è parso subito ben chiaro dalla scritta sulla schiena: “Save children of Ukraina“(Salvate i bambini dell’Ucraina). Dunque un gesto contro la guerra in Ucraina, che sta mietendo molte vittime anche tra i più giovani.
Dopo essere stato identificato, le autorità vaticane lo hanno preso in custodia e consegnato all’ispettorato della polizia di Stato presso la Santa Sede. Dall’interrogatorio delle forze dell’ordine si è scoperto come il 34enne risulti afflitto da depressione e turbe psichiche. Per il 34enne è stato disposto l’obbligo di lasciare il territorio italiano.