Salvatore Parolisi, nel suo primo giorno di permesso premio, ha rilasciato un’intervista decisamente forte e immediatamente contestata ai microfoni di Chi l’ha visto? ; trasmissione condotta da Federica Sciarelli che si è spesse volte occupata del caso di Melania Rea. A seguito della stessa, il tribunale di sorveglianza ha cancellato tutti i permessi premi che erano stati concessi al detenuto, condannato in via definitiva per il femminicidio della moglie, colpita a 35 coltellate nel lontano 2011.
La clamorosa notizia è arrivata dal Corriere della Sera, in cui è riportato che la decisione dei giudici è scaturita dalle parole proferite da Parolisi, che non solo ha criticato senza giri di parole la sua condanna, mettendo in discussione le prove a suo carico e le decisioni dei vari tribunali che lo hanno giudicato, ma anche la figura della povera Melania, innescando, inevitabilmente, la rabbia della famiglia della povera giovane donna scomparsa.
I permessi premio sono stati cancellati per “la gravità delle esternazioni e l’assenza di consapevolezza” e cioè per non aver “compreso il significato” della condanna svalutando il processo, il percorso di reinserimento e la “figura della donna”. Parolisi è stato condannato a 20 anni di carcere e ne ha scontati 12. L’ex caporalmaggiore aveva ottenuto dei permessi premio fino a ottobre, ma i 15 restanti gli sono stati cancellati.
Queste le parole dei giudici, riportate da fanpage.t. Quanto dichiarato nell’intervista di Parolisi ai microfoni di Chi l’ha visto? è in “linea con il vissuto di chi ritiene di essere stato ingiustamente condannato”, ritendo che, comportandosi in questo modo, il detenuto dimostra che non ha “compreso il significato e la valenza dei permessi premio” che, con la “loro funzione pedagogico-propulsiva”, hanno l’obiettivo di accompagnare il condannato “in un percorso di reinserimento e riabilitazione sociale graduale e concreto”
Il legale di Parolisi, l’avvocato Antonio Cozza, intervistato da fanpage.it ha dichiarato: “Noi non ne siamo a conoscenza, a noi non è stato notificato nulla ma il provvedimento arriva a lui in carcere e a oggi lui ha ancora accesso al telefono ma non mi ha avvertito”, aggiungendo che attorno al suo assistito e a quanto affermato nell’intervista, si sia innescata una “bufera mediatica “. Per l’avvocato Cozza , data la bufera mediatica, era inevitabile un intervento dei giudici, dal momento che leggono i giornali e guardano la tv ma si aspetta di poter ricevere spiegazioni riguardante la sospensione dei permessi per Parolisi.
Ma cosa ha dichiarato Salvatore Parolisi ai microfoni di Chi l’ha visto? appena uscito dal penitenziario per il suo permesso premio? Questo uno stralcio dell’ormai clamorosa sua dichiarazione: “L’ho sempre detto anche al giudice, da uomo, da militare e da padre: datemi l’ergastolo e buttate la chiave se sono stato io, se ho fatto una cosa del genere e me lo provate. Perché a me non l’hanno mai provato “Non si vive per inerzia, la vita è fatta di tanti valori e l’amore ti fa andare avanti. Per me il matrimonio era la realizzazione di un sogno. Ma la verità è che non potevo stare neanche con mia moglie a letto. Quando tornavo a casa spesso la madre dormiva con lei, litigavamo anche al telefono perché lei non veniva da me. Non l’avrei mai tradita, il primo anno ad Ascoli rigavo dritto, ma ho avuto la delusione di non avere un rapporto con lei”.