Ruba latte e carne, finisce in carcere: triste storia italiana (1 / 2)

Ruba latte e carne, finisce in carcere: triste storia italiana

La cronaca ci restituisce, delle volte, notizie al limite del paradosso che, inevitabilmente, portano a fare delle riflessioni. Parliamo di riflessioni legittime, dal momento che quella che viene definita giustizia, proprio tale non è.

Questo, perlomeno, è il parere di chi si sente preso in giro dalla legge, da coloro che dovrebbe tutelarli, in quanto non sarebbe equa e giusta per tutti, come recita il famoso detto che compare tra le aule di tribunale “La legge è uguale per tutti”. 

Sappiamo che a causa della crisi, gli indigenti hanno visto aumentare pesantemente la loro povertà. Se già prima che la crisi economica diventasse così forte, la situazione era drammatica, oggi lo è ancora di più, con sempre più persone al collasso che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.

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La povertà, comunque, vigeva anche prima ed è una delle piaghe più forti della nostra società, che va arginata (o quanto meno dovrebbe esserlo) in modo da evitare un peggioramento delle condizioni di chi già si trova in grossa difficoltà.

Ha catturato l’attenzione degli utenti una notizia che ha lasciato di sasso l’opinione pubblica. Parliamo del furto di beni di prima necessità che ha portato il “colpevole” dietro le sbarre. Vediamo, più in dettaglio, cosa è accaduto, nella seconda pagina del nostro articolo.