Rossella Cominotti, solo ora viene a galla l’ultima lettera (2 / 2)

La 53enne Rossella Cominotti è l’ennesima donna cui il marito ha tolto la vita. Aveva 53 anni e, con un rasoio a mano libera, Alfredo Zenucchi l’ha colpita, sino a provocarne il decesso. Ieri mattina il suo corpo è stato rinvenuto nella stanza dell’Antica Locanda Luigina, a Mattarana, frazione di La Spezia.

A fare la macabra scoperta della salma di Rossella è stata un’addetta alle pulizie dell’hotel in cui alloggiava assieme al marito. E’ stata la donna notare, per prima, il corpo della Cominotti riverso sul letto, con tagli profondi alla gola, senza che, purtroppo, si potesse più far nulla, in quanto era già spirata. Come riportato da Repubblica, la 53enne, in comunicazione con la reception della struttura di cui era ospite, aveva ripetuto per due giorni la stessa frase : “Non sto bene, ho l’influenza. Dobbiamo rinviare il Check-out”.

Non si è mai mossa dalla stanza in cui è stata ritrovata priva di vita, non si è mai spostata nemmeno per pranzare, sebbene questo non abbia destato particolari preoccupazioni, dal momento che, dopo il Covid, è sempre più frequente che i clienti non vogliono le pulizie nella loro stanza. Zenucchi, stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, dopo aver tolto la vita alla moglie, è sceso a prendersi un caffè corretto al bar, per poi rivolgersi al personale dell’hotel cui ha fatto capire che erano pronti a lasciare la stanza, aggiungendo che sarebbe andato a mettere in moto l’auto.

Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa Un malore improvviso per Belen Rodriguez: come l’hanno trovata in casa

E’ stato in quel momento che si è dato alla fuga, proprio come ha fatto Filippo Turetta. Se il 22enne, oggi recluso nel penitenziario Montorio di Verona,  è fuggito in Germania, Alfredo, dopo aver compiuto il femminicidio della moglie, si è spostato dalla Liguria in Toscana, dove è stato fermato dai carabinieri ore dopo. Al posto di blocco, l’uomo ha detto : “Volevamo farla finita insieme”, per poi confermare la stessa versione anche in fase d’interrogatorio, dicendo:  “Avrei dovuto ucciderla e poi farla finita anche io, ma non ce l’ho fatta”.

L’unica certezza è la presenza, nella stanza dell’hotel in cui è stato rinvenuto il corpo della 53enne, di una lettera d’addio. Si tratta di una lettera elaborata a mano e con una calligrafia femminile. E’ stata Rossella a scriverla? Qual è il suo contenuto? Per il momento, sono i carabinieri di La Spezia, che conducono le indagini, ad averla tra le mani e presto potremmo avere ulteriori aggiornamenti. Resta da capire cosa sia stato alla base del femminicidio. Al momento non si escludono eventuali debiti della coppia, dunque un movente economico alla base del decesso della 53enne ma nessuna pista va tralasciata.