Rossella Cominotti, la clamorosa scoperta è stata appena resa pubblica (2 / 2)

Attorno al decesso di Rossella Cominotti, l’ennesimo che ha sconvolto il nostro paese, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, gli inquirenti continuano  ad attenzionare il marito della donna, il 57enne Alfredo Zenucchi. L’uomo, come in molti hanno avuto modo di leggere, ha ammesso durante il fermo e poi in corso d’interrogatorio di aver sgozzato la moglie con un rasoio, facendo fede ad un patto che lui e la moglie avrebbero fatto prima di partire da Bonemerse (Cremona) per la Liguria.

Ma non è tutto, poiché man mano che gli inquirenti continuano a scavare nel vissuto di quest’uomo che ha ammesso la sua colpevolezza, emergono dettagli macabri che rendono lo scenario funesto, spettrale. Zenucchi avrebbe vegliato la salma della moglie per due giorni e, non riuscendo a togliersi la vita, sarebbe fuggito, sino a finire in manette.

Chi si sta occupando del caso, sta passando in rassegna le testimonianze dei vicini di casa della coppia. Questi hanno descritto il 57enne come un tipo strano , frequentatore su Facebook di siti satanici che evocano “Angeli e demoni”, e vampiri. Sono in tante le testate nazionali che si stanno occupando del decesso della povera Rossella Cominotti e, parlando proprio del principale sospettato, ossia del marito, La Repubblica, ci ha fatto sapere che Alfredo è stato in una comunità di recupero, in passato.

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La coppia, il 1 dicembre, è arrivata a La Spezia e in quei giorni, avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti, comprando siringhe in una farmacia di Tellaro. Una scoperta clamorosa, dal momento che alcune siringhe sono state ritrovate anche nella stanza dell’hotel in cui giaceva il corpo della Cominotti. Rossella e Alfredo si erano uniti in matrimonio dopo un anno di conoscenza a Bonemerse, paesino in cui avevano aperto un’edicola, chiusa da alcuni anni. Si tratta di un’attività in perdita ma la pista dei debiti come movente parrebbe essere esclusa, dal momento che non erano oppressi da essi.

Rossella e Alfredo, a detta dei vicini, erano strani, apparivano poco, la loro abitazione sembrava abbandonata all’incuria da diversi mesi. Solo una volta c’era stata una discussione animata per via dei loro cani, anch’essi abbandonati a loro stessi. In quell’occasione, per le lamentele di chi abitava nei paraggi della sua abitazione, Zenucchi provò ad aggredire dei vicini. Dopo 13 giorni dalla scomparsa della coppia dal Cremonese, Zenucchi, l’8 dicembre, è uscito dalla stanza dell’hotel in cui alloggiava da solo, dopo aver tolto la vita alla moglie e averne vegliato il corpo per due giorni. Ma cosa intendeva fare? Fuggire o farla finita? Attualmente l’uomo è recluso nel penitenziario di Massa con l’accusa di omicidio volontario .