Riesumate tombe dei bambini nel cimitero di Brescia (2 / 2)

Manca poco, è questioni di mesi. Occorrerà attendere sino al 31 gennaio 2024, affinché Elisabetta Begni e Monik Liliana Ilaria Peritore, le due funzionarie del Comune di Brescia accusate, a vario titolo, di occultamento o distruzione di cadavere, violazione di sepolcro, vilipendio di tombe e di cadavere, compaiano in udienza preliminare, fornendo la loro versione dei fatti. Cresce l’attesa, dunque, per questa importante data.

E’ stato fanpage.it, nostra fonte di riferimento,  così come diversi altri autorevoli siti nazionali, a ripercorrere la storia che vede le due donne,  finite al centro dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione delle esumazioni di massa,  effettuate nel periodo temporale che va  tra il 26 maggio e il 24 novembre 2021 ,  e che portarono alla rimozione di 2.500 tombe di “bambini mai nati” dal cimitero monumentale  di Brescia. La Procura ritiene che  le esumazioni sarebbero avvenute in “spropositato contrasto col fabbisogno accertato e pianificato corrispondente a 164 esumazioni per il biennio 2021-2022”.

Le indagini coordinate proseguono a ritmo serrato e finora, chi indaga è arrivato a a ritenere che nell’autunno del 2021  siano state rimosse 2.500 tombe di “bambini mai nati” , inumati tra il 2008 e il 2016 nel cimitero Vantiniano.

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Come fanpage.it ci fa sapere, le due dirigenti comunali avrebbero dato l’ordine di “rastrellare i sepolcri, le tombe e i feretri”, forse tramite l’impiego di escavatori, esumando i corpini  e spargendone i loro resti e gli effetti destinati al culto degli stessi, tra cui i pelouche e vari ricordi apposti dai loro cari.

Quando diversi genitori,  sostenevano che l’attività di rimozione fosse avvenuta senza alcuna comunicazione,   hanno denunciato, le indagini hanno preso il via.  A detta dei genitori, i corpicini del loro bimbi mai nati  sarebbero stati esumati prima dei 10 anni previsti come termine, stabilito all’interno del Regolamento regionale di riferimento. Il 31 gennaio 2025, le due funzionarie dovranno vedersela con l’udienza preliminare, di cui vi forniremo gli opportuni aggiornamenti.