Angela Brambati e Angelo Sotgiu, i due cantanti che restano dell’iniziale quartetto dei Ricchi e Poveri, sono stati intervistati da Il Messaggero e le loro parole sono state un colpo al cuore per tutti gli italiani che continuano ad ammirarli. I due, dal 6 al 10 febbraio, saranno al Festival di Sanremo, dal momento che la kermesse canora più importante della nazione sta per aprire i battenti.
Porteranno sul palco dell’Ariston una loro canzone che hanno definito un inno a vivere pienamente la vita, scendo in pista ora, senza temporeggiare. Non potevano, nel corso dell’intervista, non parlare di Franco Gatti, loro amatissimo compagno di mille successi, venuto a mancare il 18 ottobre 2022.
Gatti si è spento a 80 anni e aveva già dovuto fare i conti con il lutto più straziante, quello del figlio 23enne Alessio. Una sofferenza immane, quella di Franco, rimasto orfano di colui a cui ha dato la vita. Esiste dolore peggiore? Fu la moglie, in un’intervista a “Domenica In”, a spiegare che il decesso dell’artista non aveva nulla a che vedere con Alessio ma con patologie croniche, tra cui il morbo di Crohn, peggiorate dopo aver contratto il Covid.
Franco aveva delle patologie croniche pregresse e, proprio perché non ce la faceva più fisicamente, fu costretto a lasciare i Ricchi e Poveri, sino all’annuncio del suo decesso. Ma quanto pesa la mancanza di Gatti al Festival di Sanremo che Angela e Angelo si accingono a fare?
Nell’intervista a Il Messaggero, i restanti Ricchi e Poveri, hanno dichiarato: “All’inizio tanto. Poi ci siamo fatti forza a vicenda. Del resto era stato lui, alla fine della tournée del 2020, a dirci di andare avanti. Non sapevamo come muoverci sul palco, senza Franco. Abbiamo imparato a scherzare di più tra di noi. Oggi ci sentiamo affiatati, scherziamo, balliamo. E non intendiamo fermarci: non abbiamo scadenza”.