Sotto un cielo che sembra trattenere il respiro, le strade si riempiono di unsilenzioirreale. È il giorno del commiato, quello in cui le comunità si stringono attorno a un dolore che non trova parole, cercando rifugio in una normalità che appare ormai come un lontanovelosquarciato.Nelle aule, tra i banchi dove solitamente risuonano voci e speranze, scende un’attesa carica di significato. G
li studenti restano immobili, uniti in unomaggiocollettivo che attraversa i corridoi e le piazze, segnando il passaggio da una spensieratezza interrotta a una consapevolezzaimprovvisae lancinante.L’eco di quanto accaduto tra le vette svizzere risuona ancora con una forzaassurda, trasformando i rintocchi delle campane in un richiamo alla memoria.
Le città si fermano, quasi a voler fermare il tempo per onorare chi non è più tornato da quel viaggio di inizio anno, lasciando unsegnoprofondo nel cuore del Paese.Ogni sguardo, ogni gesto di vicinanza, contribuisce a tessere una trama di solidarietà che avvolge le famiglie colpite.

Non è solo un rito, ma uncolpo di scenaemotivo che trasforma la cronaca in una ferita condivisa, dove l’attesa del conforto diventa l’unico appiglio possibile.Proprio mentre le prime note delle cerimonie iniziano a diffondersi, emergono i contorni di una giornata che resterà impressa nella memoria collettiva per la suaintensità. Tutto è pronto per l’ultimo saluto, in un clima di profondacommozioneche unisce Nord e Sud in un unico, grande abbraccio.
Oggi, a Milano, ci saranno i funerali di Riccardo Minghetti e l’annuncio ufficiale sui divieti nella cerimonia funebre è stato diramato Vediamo insieme quale, in dettaglio, nella pagina successiva del nostro articolo.