
L’Italia intera si ferma per l’ultimo saluto alle persone coinvolte nel tristeevento diCrans-Montana. In diverse città, daMilanoaRoma, passando perBolognaeLugano, si celebrano i funerali delle cinque persone che hanno perso la vita nel tremendoepisodio avvenuto inSvizzeradurante le festività di Capodanno.
Oggi alle 11 presso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur a Roma si terranno in funerali di Riccardo Minghetti.Nella città meneghina, la partecipazione è particolarmente sentita, con una folla commossa che ha voluto manifestare la propria vicinanza ai familiari del deceduto e delle altre persone coinvolte.
La dirigente del liceo Virgilio di Milano Francesca de Filippo, ovvero l’istituto frequentato da tre ragazzi rimasti coinvolti nell’incendio di Crans Montana, ha dichiarato: “I ragazzi oggi rientrano dopo giorni molto difficili di dolore, di smarrimento che coinvolge tutta la nostra comunità scolastica che e’ stata profondamente colpita. Oggi li riaccogliamo con l’aiuto di specialiste, psicologhe dell’emergenza che incontreranno anche i docenti, li supporteranno e noi siamo qua come scuola per supportarli, per aiutarli in questo momento. Adesso ci dedichiamo a loro”.

La dirigente ha aggiunto: “La nostra missione educativa in questo momento è difficile ma è molto importante quindi ci concentriamo su questo”. Tutte le scuole della penisola, stamattina, rientrate scuola dopo le festività natalizie, osserverannoun minuto di silenzio in memoria dei deceduti dell’incendio avvenuto a Crans Montana, come precisato dal ministero dell’Istruzione che ha dichiarato: “Un minuto di raccoglimento rappresenta un momento di condivisione del dolore delle famiglie colpite ed una occasione di riflessione per tutta la comunità scolastica sui valori della vita e della responsabilità civile”. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, come messo nero su bianco da fanpage, ha emanato una circolare che recita: “In questo momento di profondo dolore il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione”. E ancora: “Con un minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare i giovani decedutied esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”.
Le indagini condotte dalla magistratura svizzera e italiana continuano intanto a cercare risposte sulla dinamica dell’accaduto, mentre i sopravvissuti affrontano un percorso di recupero ancora lungo. Resta la macchia indelebile di una festa trasformata inemergenza vitale, un ricordo che oggi si cristallizza nelle preghiere e nei fiori deposti davanti alle bare.L’addio odierno segna la fine della fase più acuta del lutto pubblico, ma apre quella della riflessione e del ricordo privato. Le comunità diBolognae della capitale hanno risposto con una presenza massiccia, dimostrando che, davanti a un evento così sconcertante,l’unica risposta possibile resta la solidarietà umana e il calore di una nazione intera.