Il reso Amazon, è sempre stato molto lungo in quanto l’azienda statunitense, leader nel settore, ha sempre cercato di favorire i suoi utenti che utilizzano i suoi servizi, dando loro 30 giorni di tempo per poter restituire i suoi prodotti.
Ora pare proprio che la pacchia sia finita, in quanto Amazon ha ridotto i termini del reso da 30 giorni a 14 giorni, il tempo minimo previsto dal codice del consumo.
Le nuove regole scatteranno a brevissimo, dal 25 marzo in Italia, in cui la politica di Amazon sul reso. cambia, riducendosi da 30 giorni a 14. E questa non è l’unica novità, in quanto è stata anche stilata una lista di prodotti sulla quale la regola è modellata: pc, elettronica, fotocamere, videogiochi. Ma perché è stata presa questa importante decisione?
Alla base del drastico tempo ridotto di reso vi è il fatto che gli utenti Amazon se ne approfittano, utilizzando i prodotti per un mese per poi restituirli e magari acquistare il modello successivo, quello più alla moda. Riducendo da 30 a 14 giorni i tempi di reso, i clienti più capricciosi sono penalizzati.
Il legale Alberto Caschili, consulente dello studio legale Polimeni, in un’intervista a Repubblica., ha spiegato quali sono le strategie messe in atto dagli utenti più astuti, dicendo: “Ne conoscono tantissimi: sfruttano le politiche di reso e usano gratis i prodotti. C’è il trucco della stampante a cui si ruba il toner prima della restituzione. Ma ho seguito anche casi di schede di memorie bruciate o altri prodotti di elettronica visibilmente usati. Fino ad arrivare al caso di quello che ha restituito un hard disk diverso, più vecchio, di quello comprato. Ma è diffusa anche la pratica di comprare vestiti di lusso, usarli per un mese e poi restituirli per avere il rimborso”.