Renato Pozzetto, il triste annuncio poco fa: italiani in lacrime (2 / 2)

Renato Pozzetto ha raccontato nel suo libro come è nata l’idea di mettere su questo lavoro. L’uomo ha raccontato che mentre si trovava con amici e sorseggiava qualche bevanda in molti lo hanno spinto a scrivere un libro che parlasse della sua vita. Lui prima ha tentennato, poi si è deciso a farlo.

All’interno del testo ha raccontato anche quanto succedeva con Cochi e Renato. “Viene da un destino che ci ha legati prima che nascessimo, visto che i nostri genitori si conoscevano da tempo. Ci capivamo, ci intendevano, ci facevano ridere le stesse cose sin da quando eravamo bambini” – così ha affermato Pozzetto parlando con i giornalisti.

All’interno del libro ha anche qualche parola per Enzo Jannacci. “Enzo era un poeta. Ed erano poetiche e delicate le canzoni di Toffolo, talmente belle da sembrare scritte da un altro. Lo prendevamo in giro perché non sapevamo come fargli i complimenti. Jannacci fu un vero ispiratore per noi, raccontava e cantava storie struggenti anche per lui” – questo il ricordo di Pozzetto.

L’attore però ha dedicato una parte del volume molto importante alla moglie Brunella Gubler, la quale purtroppo è scomparsa. Secondo Pozzetto lui avrebbe potuto e voluto darle di più.

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“Potevo darle di più, penso sempre a lei. È stata la donna più importante della mia vita” – così ha spiegato ai giornalisti visibilmente commosso Renato Pozzetto. Per lui Brunella è stata molto importante. Poi ha raccontato anche di quando la prima volta si vide al cinema in sala. Accadde durante la proiezione del film “Per amare Ofelia”.

Pozzetto ha spiegato che arrivato dinanzi al cinema vi era una fila lunghissima, poi entrando in sala sbirciò da dietro una tenda e vide la prima scena in cui c’era lui che camminava di spalle. “Scattò l’applauso. Ero davvero stupito” – così ha raccontato ancora emozionato Renato Pozzetto.