Referendum: ecco chi ha vinto tra il "SI" e il "NO" (2 / 2)

Il dato definitivo della prima giornata ha gelato gli osservatori: l’affluenza al 46,07% registrata alle ore 23 di domenica rappresenta un vero record per una consultazione di questo tipo. Al Viminale, i tecnici analizzano numeri che superano di gran lunga i precedenti referendum costituzionali, come quello del 2020.

In prima fila per partecipazione si conferma l’Emilia-Romagna, dove i seggi hanno visto un picco del 53,7%, seguita a breve distanza da Toscana e Lombardia. Al contrario, il Sud marcia a ritmi più lenti, con la Sicilia che si ferma al 34,9%, evidenziando una spaccatura geografica ancora profonda sull’interesse per la riforma.

I cittadini sono chiamati a confermare o respingere la legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare.

Referendum, i risultati in diretta: chi sta vincendo Referendum, i risultati in diretta: chi sta vincendo

Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di votanti totali, rendendo ogni singola preferenza determinante.Tra i volti noti che si sono presentati ai seggi spicca il Presidente Sergio Mattarella, che ha votato a Palermo tra gli applausi dei presenti, e la premier Giorgia Meloni, che ha ribadito via social l’importanza di partecipare.

Le urne resteranno aperte oggi, lunedì 23 marzo, fino alle ore 15, momento in cui inizierà immediatamente lo spoglio.Le ultime stime di Ipsos Doxa suggeriscono un testa a testa serratissimo: con una partecipazione elevata, il “Sì” e il “No” si troverebbero sul filo del rasoio. La parola passa ora alle ultime sezioni, che decreteranno se la giustizia italiana cambierà volto per sempre o se il progetto verrà definitivamente archiviato dai cittadini.