Rebus mascherine, alla fine resta l’obbligo: ecco dove e fino a quando

Nonostante fosse dato ormai per certo l'addio alle mascherine a partire dal 1° maggio, alla fine ha prevalso la linea dura di Speranza. Ecco dove sarà obbligatorio indossarla.

Rebus mascherine, alla fine resta l’obbligo: ecco dove e fino a quando

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Alla fine dovremo ancora fare i conti con le mascherine per un bel po’. Era ormai certo che dal 1° maggio ci sarebbe stato un alleggerimento anche su questo versante, ma alla fine ha prevalso la linea oltranzista sulle restrizioni. Sicuramente ci saranno ulteriori allentamenti delle misure contro il Covid, ma l’andamento dei contagi suggerisce ancora prudenza.

Proprio per questo, alla fine non è stato previsto l’addio definitivo alle mascherine, sulle quali si segnalano importanti novità. Infatti, proprio in queste ore è stato approvato un emedamento che proroga l’uso delle mascherine in alcuni ambiti al chiuso. Ecco quali sono le situazioni previste dal testo del decreto e sino a quando bisognerà portarle.

Ecco tutte le novità

Purtroppo, chi tra qualche giorno sperava di cestinare per sempre le mascherine, non potrà che rimanere deluso. Infatti, i dati poco confortanti circa l’andamento dei contagi ed il numero di morti, hanno spinto il governo a fare un passo indietro su questo tema. L’obbligo delle mascherine al chiuso rimarrà almeno sino al 15 giugno.

Proprio in queste ore, la Camera ha approvato un emendamento in cui si prevede caso per caso la proroga dell’uso delle mascherine al chiuso. Sarà ancora necessario indossarla nei trasporti a lunga percorrenza e locale, negli ospedali e nei presidi sanitari, ed in tutti gli eventi nei cinema, teatri, locali e palazzetti dello sport. Al momento, come ha precistato il ministro Speranza, sarà firmata un’ordinanza ponte per rendere subito esecutivo questo emendamento al decreto legge del 24 marzo scorso.

Per fortuna c’è anche qualche buona notizia, perchè è previsto che non sarà più necessario indossarla nei ristoranti e nei bar, così come nei negozi e negli stadi. Infine, per quanto riguarda i luoghi di lavoro, si esprime così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Sui luoghi di lavoro, nel pubblico o nel privato senza distinzioni, credo si possa andare verso una raccomandazione, e quindi non più l’obbligo, di mascherina. Credo ci siano le condizioni per farlo e dobbiamo dare un segnale di fiducia agli italiani che per due anni hanno rispettato regole e si sono vaccinati“.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Ritengo che dopo due anni di pandemia e misure restrittive, gli italiani siano veramente stanchi di tutte queste restrizioni. In tutta Europa si sta andando da tempo verso la direzione di togliere di mezzo l'obbligo delle mascherine. In Italia ritengo ci siano eccessivi timori in merito. Spero che presto la situazione si sblocchi.

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