La scomparsa di Mariia Buhaiova è , ad oggi, un mistero, un vero e proprio rebus per gli inquirenti. Poco prima di allontanarsi dal villaggio turistico di Carovigno, la 18enne ucraina avrebbe effettuato un bonifico al fratello e gli investigatori ipotizzano che possa essersi trattato di un allontanamento pianificato, con diversi elementi che propendono per questa ipotesi.
I carabinieri hanno ritrovato, nella sua stanza, il passaporto, il cellulare e un biglietto con alcuni numeri di telefono e questo lascerebbe supporre che abbia lasciato la struttura ,senza voler far insospettire nessuno li’. Sono stati i responsabili della struttura a lanciare l’allarme, in quanto non riuscivano a spiegarsi la sua assenza.
Analizzando le immagini di videosorveglianza , Mariia, allontanandosi dal villaggio, ha preso un sentiero che porta verso la complanare della statale 379, nei pressi della riserva naturale di Torre Guaceto ed è proprio in questa zona che si concentrano le ricerche di vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari della protezione civile, un elicottero e unità cinofile.
Al momento, si ipotizza che Mariia si sia allontanata volontariamente, anche perchè niente, allo stato attuale, lascia ipotizzare che la 18enne abbia subito violenza o sia stata in situazioni di pericolo diretto. Chi la conosce, la descrive come una ragazza tranquilla e motivata, che avrebbe terminato il suo stage domenica 6 luglio, in anticipo.
Il programma, attivato attraverso l’università di Bratislava che frequenta, non sarebbe stato prorogato. Che questo sia stato uno dei motivi dell’allontanamento della 18enne? Al momento, non si sa che fine Mariia abbia fatto e le autorità stanno mantenendo la massima riservatezza, in attesa di ulteriori sviluppi attorno al caso, con la speranza di un lieto fine.