"Qui troppi decessi". La rivelazione agghiacciante sull’ospedale dove è ricoverato il piccolo Domenico (1 / 2)

"Qui troppi decessi". La rivelazione agghiacciante sull’ospedale dove è ricoverato il piccolo Domenico

Aveva un cuore nuovo, il piccolo Domenico. Un’opportunità di vita arrivata dopo un’attesa febbrile, affidata alle speranze di una famiglia e alla scienza di un reparto, quello di cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. Ma quel cuore non ha retto.

Il trapianto non ha funzionato e per il bambino, ora, si apre un percorso di sola terapia del dolore, di dignità, in attesa che la sua piccola storia si compia nel silenzio di una stanza d’ospedale.La notizia, filtrata con delicatezza dai legali della famiglia, ha gelato Napoli.

Ma intorno a questo dramma privato, fatto di sofferenza e di scelte mediche sofferte, si sta allargando una macchia oscura che rischia di inghiottire l’intera sanità regionale. Perché Domenico non è il primo. E la sua storia si inscrive in una lunga scia di dolore che da anni avvolge il reparto del Monaldi.

Oggi, mentre la Procura indaga sulle responsabilità dell’ultimo trapianto, dalle stanze dell’ospedale riaffiorano voci, testimonianze, paure. “Qui troppi decessi”. È il grido che arriva da chi quel reparto lo vive o lo ha vissuto.

Una frase sussurrata, poi diventata atto, che riaccende i riflettori su un sistema al collasso. Mentre il piccolo Domenico viene accompagnato nel suo ultimo, rispettoso cammino, la città si interroga: quanti cuori si sono spenti prima che qualcuno ascoltasse? Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.