"Qui comando io" . Gabriele Bianchi, cosa ha combinato (1 / 2)

"Qui comando io" . Gabriele Bianchi, cosa ha combinato

Gabriele Bianchi,  uno dei fratelli Bianchi,   noi abbiamo imparato a conoscerlo tutti per un triste fatto di cronaca nera nazionale che è rimasto impresso in tutti noi, ossia per il decesso del 21enne Willy Monteiro Duarte. Bianchi si trova, come noto, recluso dietro le sbarre del penitenziario di Rebibbia e su di lui pende un’accusa gravissima: quella di aver tolto la vita al giovane capoverdiano, durante un pestaggio a Colleferro, in provincia di Roma.

I fatti sono accaduti nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 2020 e, sin dalle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, è emerso uno scenario davvero raggelante, nel quale i protagonisti si sono  mossi, infittito di contorni sconcertanti che, pian piano, si sono sommati alla vicenda, ad oggi una delle più efferate della cronaca nostrana.

Dalle prime ricostruzioni Willy sarebbe stato punito con calci e pugni per aver difeso un amico durante una lite,  pur valutando anche l’ ‘aggravante razziale a causa delle origini capoverdiane del 21enne.  Di tempo ne è passato e Gabriele continua a restare dietro le sbarre, dovendo scontare la sua pena.

Grave lutto, si accascia davanti a tutti e muore Grave lutto, si accascia davanti a tutti e muore

E’ stato Il Messaggero a fornirci, solo poco fa, ulteriori aggiornamenti su Bianchi,  l’esperto di arti marziali che si trova a dover fare i conti con la giustizia per uno dei peggiori reati che possano essere contestati a un detenuto.

Ma cosa ha combinato Gabriele Bianchi? Vediamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo, in quanto  l’accaduto è stato ripreso in men che non si dica dalla stampa e dai principali siti d’informazione.