Quali prodotti rischiamo di non trovare più in alcuni supermercati italiani

L'attuale crisi internazionale spinge alcuni negozi a razionalizzare le quantità di cibo sugli scaffali. A breve nel nostro Paese non si potranno forse più trovare in quantità abbondante alcuni prodotti di prima necessità. Vediamo che sta succedendo.

Quali prodotti rischiamo di non trovare più in alcuni supermercati italiani

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Come si sa l’attuale crisi internazionale sta mettendo a serio rischio il commercio di alcuni prodotti di prima necessità. Il governo del nostro Paese per questo sta studiando una serie di misure mirate proprio a causare minori disagi possibili, anche trovando altri mercati da cui rifornirsi. Prima di tutto sta preoccupando il costante aumento del prezzo dei carburanti , che sta facendo imbestialire gli automobilisti. Ma non è solo questo a preoccupare gli italiani. 

Sempre più spesso si sente parlare di crisi del grano. Secondo gli analisti l’attuale situazione internazionale potrebbe spingere i Paesi occidentali a non comperare più grano, ad esempio, dalla Russia. Questo potrebbe portare le aziende nostrane a rivolgersi altrove, su altri mercati, spingendo quindi in alto il prezzo di questo bene di prima necessità. Da qui ne potrebbe conseguire l’aumento del prezzo di pane e pasta. E in una città italiana si cominciano a razionalizzare gli acquisti di questi prodotti. Vediamo perchè.

Razionalizzazione a Firenze

Come si sa, e come abbiamo visto anche nel primo periodo della pandemia di Covid-19, la gente in situazione straordinarie e di emergenza, è portata a creare alcune psicosi collettive che portano la gente a riversarsi in massa nei supermercati in modo da acquistare quanti più beni possibili. Ma Unicoop Firenze ha studiato un piano ad hoc.

Proprio per evitare questo fenomeno, sempre più dilagante, Unicoop ha deciso di razionalizzare l’acquisto di alcuni prodotti di prima necessità quali farina, zucchero e olio di semi di girasole. Anche quest’ultimo è un prodotto che si pensa possa risentire della crisi, ma la decisione di Unicoop mira proprio a far sì che tutti  i cittadini continuino ad accedere all’acquisto di tali prodotti

Per questo, nei cartelli affissi nei supermercati, si avvisa la clientela che non è possibile acquistare più di quattro pezzi di questi prodotti. “La situazione al momento è tale da poter spingere ad alcuni accaparramenti nonostante non si prefiguri a breve termine nessun rischio concreto di mancanza di prodotti nei supermercati” – così si legge in una nota di Unicoop Firenze. L’iniziativa è in tutti i supermercati a marchio Unicoop della Toscana.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire che il convulso accaparramento di beni di prima necessità non giova certamente alla popolazione. Al momento, oltre all'aumento dei prezzi di alcuni prodotti, non si prefigura comunque una crisi di questi ultimi e le scorte sono abbastanza sufficienti. Bisogna poi pensare che il conflitto non si trova sul suolo italiano per cui si può stare assolutamente tranquilli.

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