Pullman precipitato a Mestre: la perizia sul cellulare dell’autista (1 / 2)

Pullman precipitato a Mestre: la perizia sul cellulare dell’autista

Continuano a ritmo serrato le indagini attorno al bus precipitato nella serata del 3 ottobre scorso a Mestre, alle porte di Venezia. Come è tristemente risaputo nel sinistro hanno perso la vita 21 persone, e altre 15 sono finite in ospedale a causa dei traumi riportati durante la caduta del bus.

Il mezzo è andato a finire sulla ferrovia sottostante, pare che abbia preso anche fuoco una volta caduto. Fatto sta che molte persone hanno perso appunto la vita. Il sinistro ha segnato uno dei fatti più gravi della nostra nazione. Venezia e la stessa cittadina di Mestre sono ancora sgomente per quanto avvenuto.

Nel sinistro ha perso anche la vita una donna che stava facendo un viaggio di nozze assieme a suo marito, ricoverato adesso in gravi condizioni in uno degli ospedali della zona. I due si erano sposati da circa 20 giorni.

Le autorità stanno cercando di capire che cosa sia successo quella sera su quel cavalcavia: sotto accusa pare ci sia proprio il guard rail, il quale sarebbe stato usurato. Le immagini diffuse in questi giorni dai giornali sono davvero molto impressionanti e fanno capire tutta la gravità di quanto avvenuto.

Prima di cadere nel vuoto il bus ha strisciato per circa una decina di metri contro il guard rail, poi ha colpito la barriera ed è caduto di sotto. Immediatamente sul posto sono giunti i soccorsi.

Nella prossima pagina andremo a vedere che cosa sta succedendo in queste ore, visto che le indagini sul bus caduto a Mestre dalla sopraelevata continuano.