La psoriasi è una patologia autoimmune cronica che colpisce la pelle, caratterizzata dalla formazione di chiazze rosse e squamose su diverse parti del corpo, in particolare su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e schiena. Questa condizione dermatologica è causata da un’accelerazione del ciclo di crescita delle cellule cutanee, che si moltiplicano a un ritmo più veloce rispetto al normale, portando alla formazione di accumuli di pelle secca.
La psoriasi non è contagiosa, ma può avere conseguenze significative sulla qualità della vita di chi ne è affetto, causando non solo disagio fisico ma anche emotivo. Le cause della psoriasi non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che siano multifattoriali. Fattori genetici, immunologici e ambientali possono contribuire allo sviluppo della patologia.
Alcuni studi suggeriscono che la psoriasi possa essere scatenata da fattori come stress, infezioni e variazioni climatiche. La psoriasi si presenta in diverse forme, tra cui la psoriasi a placche, la psoriasi guttata e la psoriasi inversa.
La forma più comune è la psoriasi a placche, che si manifesta con chiazze rosse, sollevate e coperte da squame argentee. La psoriasi guttata, invece, si caratterizza per piccole macchie che possono apparire improvvisamente, spesso in seguito a infezioni. La psoriasi inversa colpisce aree di pelle sensibili come le pieghe, causando lesioni rosse e lucide.
Ogni tipo di psoriasi richiede un approccio terapeutico specifico. In realtà, sono davvero in pochi a sapere che la psoriasi sarebbe collegata ad un’altra patologia. Di quale si tratta? Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.