Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale un forte boato ha squarciato la tranquilla notte nella provincia di Viterbo. Da quanto si è appreso ci sarebbe stata una fuga i gas all’interno del centro accoglienza migranti di San Lorenzo Nuovo. Al momento sono sconosciute le cause della deflgrazione.
La stessa, secondo quanto è dato sapere dalle fonti investigative, sarebbe avvenuta a causa di una fuga di gas. Il quotidiano torinese La Stampa precisa che si tratta di una strutttura che ospita richiedenti asilo, soprattutto nuclei familiari, situata nella zona industriale del paese.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi: purtroppo si conterebbero numerosi contusi almeno 31, alcuni dei quali versano in ospedale in gravissime condizioni, uno in coma. Tra i contusi figurerebbero anche dei minori.
La società che gestisce la struttura ha nel frattempo precisare che all’interno dello stabile non sono presenti impianti di gas. “All’interno vi sono piani di cottura a induzione e impianti elettrici per il riscaldamento” – questa la precisazione in una nota stampa della Ospita S.R.l. società che appunto gestisce la struttura.
“La struttura era da ‘finire’ e siccome mancavano gli impianti fu deciso, per ragioni di sicurezza, di realizzare quelli elettrici” – così fanno notare inoltre dalla società.
Nelle prossime ore si potranno conoscere sicuramente ulteriori dettagli su quanto avvenuto nel viterbese in queste ore, visto che la deflagrazione è avvenuta attorno all’1 della notte dell’11 novembre. La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti con l’ipotesi di reato di disastro colposo.