“Platinette si racconta e commuove l’Italia”: “Purtroppo non posso più farlo” (2 / 2)

Colpito da ictus ischemico, Platinette, come comunicato il 14 marzo dal suo agente ” Fortunatamente è stato soccorso in modo tempestivo e questo ha permesso di poter agire subito dal punto di vista terapeutico. Le condizioni sono stabili e sono in corso una serie di accertamenti”. 

Mauro Coruzzi è tornato per la prima volta in tv dopo essere stato colpito dall’ ictus, raccontando nel salotto di Domenica In, ai microfoni di Mara Venier, qual è il suo stato di salute attuale e quali sogni ha per il futuro. L’artista ha subito detto di stare bene e di essere autosufficiente, alle prese con un periodo di riabilitazione, in cui viene seguito da un fisioterapista e da un logopedista, in modo da riprendere del tutto l’uso della parola.

Queste le dichiarazioni di Platinette: “Riesco a muovermi se pure con molta moderazione. I passi sono lenti, ho ancora non perfettamente in uso la parte sinistra. Sto recuperando alla velocità della luce il linguaggio. Per un mese non ho parlato, scrivevo, altro non potevo. Ancora incespico, soprattutto in situazione come queste. Un miglioramento c’è”.

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Coruzzi poi ha raccontato di essere stato fortunato perché un fisioterapista, in casa con lui in quel momento nel momento in cui è stato colpito dall’ictus, si è subito reso conto che qualcosa non andava: “Si è subito accorto che qualcosa non andava e nel giro di poche ore ero al Niguarda”. Poi ha ammesso: “Vorrei recuperare il coraggio che ho sempre avuto, non spaventarmi di fronte agli obbiettivi. Vorrei riprendere, sogno di ricominciare le prove per il musical Hairspray.”. 

Con le sue parole, è stato inevitabile, per tutti i presenti in studio, conduttrice compresa, cedere alla commozione. Mauro ha ringraziato la Venier  per averlo voluto nel suo studio e per le belle parole spese nei suoi confronti durante il periodo passato in ospedale. Con il suo fare ironico, ha chiosato:  “L’anno prossimo la facciamo Domenica In? Ormai è “Domenica Mara”.