La triste vicenda di Indi ha colpito nel tutti nel profondo. Parliamo di una bambina che ha purtroppo un destino segnato, ma i cui genitori non hanno ancora perso la speranza di prendersi cura di lei e farle vivere quello che le rimane in modo dignitoso. A tal proposito il nostro Paese si era prodigato per fornire tutto il supporto necessario, offrendole la cittadinanza italiana e poi un eventuale trasferimento al Bambino Gesù di Roma per una cura sperimentale.
In queste ore Simone Pillon, il legale italiano che si è occupato della vicenda, ha aggiornato tutti con un post su X: “Ieri dopo l’estubazione ha smesso di respirare. Poi la piccola guerriera si è ripresa e sta lottando, assistita con amore e coraggio da mamma e papà. Durante la notte ha avuto stress e affaticamento”.
Quale decisione hanno preso intanto i genitori? “I genitori vorrebbero soluzioni diverse. Preghiamo e lavoriamo”. A quanto pare i due genitori britannici premono ancora per il trasferimento in Italia, ma rimane da convincere la Gran Bretagna, che si è messa molto di traverso rispetto a questa soluzione.
Pillon ha chiarito come si cerchi ora una soluzione definitiva con l’intervento degli organismi sovranazionali: “La Gran Bretagna non sta rispondendo alle richieste formali avanzate dall’Italia sulla base della Convenzione dell’Aja. Quindi, di fronte a questa mancanza di collaborazione, si dovranno attivare altre procedure. Stiamo parlando di una frizione tra due ordinamenti sovrani. Per cui si rende necessaria una composizione, o sul piano diplomatico o sul piano giudiziario. Gli organismi sovranazionali sono le Corti europee. Ma ci dev’essere collaborazione”.
La situazione rimane molto complessa. In tutto questo a farne le spese è sicuramente la piccola Indi, il cui destino si fa sempre più oscuro e incerto. Si attendono aggiornamenti sul caso nelle prossime ore.