
Ci sono importanti novità in vista della prossima legge di Bilancio per quanto riguarda la previdenza. Gli istituti ad esserne coinvolti saranno innanzitutto le pensioni, poi saranno previste delle lievi modifiche anche per Opzione donna e Ape sociale.
Si parte dal rinnovo di Quota 103, più l’innalzamento delle pensioni minime a oltre 600 euro. Per accedere a questa quota per quest’anno sarà necessario rispondere ai seguenti requisiti: almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi. Tuttavia per il momento il governo non si sbilancia perchè dovrà valutare i fondi a disposizione: si parla di 4 miliardi di euro di tesoretto, ai quali si spera di aggiungere qualche altro miliardo.
A spingere verso l’innalzamento delle pensioni minime è stata soprattutto Forza Italia, che non è ancora pienamente soddisfatta dell’accordo e spinge l’asticella ancora più in alto: l’obiettivo rimane quello promesso dal suo compianto leader Silvio Berlusconi, cioè di arrivare ad almeno 1000 euro al mese di pensione minima.
Per quanto riguarda invece ‘Opzione donna’, si vorrebbe modificare la formula dei 35 anni di contributi necessari per andare in pensione al 60esimo anno di età. Tuttavia la premier Giorgia Meloni avrebbe detto a tal proposito: “L’assegno subisce un taglio troppo drastico e quindi la misura rende poco”.
Dal Ministero del Lavoro garantiscono però il contestuale inserimento di nuove tutele nel pacchetto Ape sociale. Una sorta di accorpamento che però prevederebbe maggiore flessibilità ad esempio per caregiver e lavoratrici in specifiche condizioni. Staremo a vedere, alla fine, cosa sarà in grado di fare il nuovo esecutivo in vista della prossima legge di Bilancio.