Immaginiamo , per un solo attimo, di essere i genitori del piccolo Tom, nome di fantasia volte a preservare la privacy della piccola creatura e della sua famiglia, che ha scelto di condividere la sua storia, comunque, con un autorevole quotidiano, anche per un semplice sfogo.
Di botto, la sua gioia per la nascita del piccolo così tanto desiderata, si è trasformata nel peggiore degli incubi. La madre di Tom, 50 anni, aveva perso le speranza di restare incinta, sino a quando, mentre si trovava in vacanza, constatando un notevole ritardo del ciclo mestruale, ha fatto un test di gravidanza, divenuto positivo.
Da allora, la gravidanza è proseguita senza problemi , così come il parto, a dir poco meraviglioso sino a quando, dopo un’ora dalla nascita di Tom, i medici hanno comunicato all’uomo, papà della bimba, che il loro figlio era nato con una grave patologia renale ed una rara patologia genetica.
Doveva inoltre essere sottoposto immediatamente ad un difficile intervento chirurgico. Disperato il papà della bimba prima di comunicarlo alla moglie ha ceduto ad un pianto disperato proprio nei bagni del nosocomio cittadino. Poco dopo, però, ha ripreso in mano le redini della situazione e si è fatto forza, tornando nella stanza in cui la moglie, disperata, lo attendeva.
Si sono fatti forza, hanno deciso mano nella mano, uniti da un immenso amore, di affrontare insieme questo brutto imprevisto e a brevissimo il piccolo verrà sottoposto ad una delicatissima operazione per la quale è stata aperta una raccolta fondi dai familiari. Da ogni parte del web, dopo il loro sfogo, sono giunti e continuano ad arrivare, messaggi di vicinanza, in attesa che il peggio passi e che il bimbo possa tornare a casa.