Prima di addentrarci nella ricostruzione dell’accaduto, facciamo una premessa felice: Papa Francesco, reduce da un intervento chirurgico all’addome, ha voluto espressamente ringraziare tutto lo staff medico e il personale infermieristico che si è preso cura di lui e tutti i fedeli che gli sono stati vicini, avendo a cuore la sua salute. E’ stato lo stesso Bergoglio a comunicare, a mezzo stampa, di stare meglio.
Assodato che le sue condizioni di salute, quelle che hanno tenuto col fiato sospeso milioni e milioni di fedeli, sparsi per il mondo, sono migliorate, il Pontefice, come si apprende da Repubblica, dialogando Hamad Al-Kaabi, direttore del quotidiano degli Emirati Arabi Al-Ittihad, ha dichiarato: “Mi sento indignato e disgustato da queste azioni”.
Non era mai apparso in questo modo, e il suo è uno sfogo durissimo, conseguente al rogo delle copie del Corano, avvenuto nei giorni scorsi in Svezia. Il nostro Papa ha aggiunto: “Qualsiasi libro considerato sacro dai suoi autori deve essere rispettato per rispetto dei suoi credenti, e la libertà di espressione non deve mai essere usata come scusa per disprezzare gli altri, e permettere questo va rifiutato e condannato”.
Facendo un salto indietro nel tempo, i ben informati ricorderanno che Francesco, nell’esprimere il suo parere sulla strage jihadista al giornale satirico francese Charlie Hebdo, disse: “Si aspetti un pugno chi offende mia madre. La libertà di parola ha dei limiti”.
Il Papa, nel ricordare la visita ad Abu Dhabi nel 2019, ha voluto ringraziare espressamente gli Emirati Arabi e lo sceicco Mohamed bin Zayed per il percorso intrapreso per diffondere la fratellanza, la pace e la tolleranza, e chiede che i giovani non siano lasciati dagli adulti in preda a miraggi e scontri di civiltà.
Il Pontefice ha rinnovato l’appello alla fratellanza umana, intesa come “ciò che realmente facciamo in modo concreto per aiutare, sostenere, soccorrere, nutrire e accogliere i miei fratelli e sorelle nell’umanità”. Un’intervista a tutto tondo, in cui si è schierato apertamente con l’aumento delle minacce terroristiche, l’aborto, l’eutanasia , i genocidi, dicendo la sua anche sull’l’emergenza climatica e ambientale che si può superare solo con soluzioni realistiche ai problemi reali della crisi ecologica.