Papa Francesco, l’ultimo desiderio prima di lasciarci (2 / 2)

Il documento “Miserando atque Eligendo. Nel Nome della Santissima Trinità. Amen”  è  il testamento spirituale e umano che il nostro amatissimo Papa Francesco ha redatto nel 2022 e che,  in queste ore così strazianti per il mondo cristiano, è  stato reso noto.

Il pontefice si è distinto sempre per l’ umiltà e la semplicità che ha osservato sino alla  fine dei suoi giorni e , come avrete modo di vedere, anche nell’aldilà, in quanto Francesco, con dovizia di particolari,  ha  descritto come devono essere le sue esequie. Ha fatto una richiesta, in particolare:   desiderava  una sepoltura in terra, semplice, senza decorazioni, con l’unica iscrizione “Franciscus”.  Non ha voluto epitaffi, né simboli regali ma solo e unicamente il  nome scelto per il pontificato, inciso sulla pietra.

La tomba di Papa Francesco, per suo volere, sarà collocata  nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nella navata laterale tra la Cappella Paolina, che custodisce l’icona della Salus Populi Romani e la Cappella Sforza.

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Francesco,  per non gravare sulla chiesa e sulle finanze del Vaticano,  ha disposto che le spese siano coperte da una somma donata da un benefattore, già destinata e affidata a monsignor Rolandas Makrickas, Commissario Straordinario del Capitolo Liberiano.

A fine testamento, Bergoglio ha affidato il senso della sua sofferenza al disegno divino, scrivendo: “La sofferenza che si è fatta presente nell’ultima parte della mia vita l’ho offerta al Signore per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli”.  Ha, infine,  congedato tutti, con queste parole: “Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene e continueranno a pregare per me”.