Il Venerdì Santo al Colosseo ha visto la partecipazione di almeno 25mila persone, tra pellegrini e romani, per la Via Crucis, che ha concluso i riti. Tuttavia, con grande sorpresa dei fedeli accorsi nelle strade della Capitale per l’importante celebrazione religiosa, Papa Francesco ha preferito seguire la Via dolorosa da Casa Santa Marta in Vaticano.
Il motivo è sempre quello di voler preservare la sua già instabile e precaria salute in vista degli impegnativi appuntamenti della Settimana Santa. E’ parso evidente come, negli ultimi mesi, le sue condizioni non gli abbiano permesso di dedicarsi a tutte le attività previste nell’agenda. Non a caso, è dall’aprile 2022, a causa dell’aggravarsi della sua sciatalgia, ha affidato il compito di celebrante principale delle messe pubbliche a un cardinale di alto rango, pur mantenendo il suo ruolo di presiedere le funzioni e di tenere l’omelia.
Anche in questo caso è stato il cardinale Angelo De Donatis a presenziare la Via Crucis al Colosseo in rappresentanza del Papa. La croce è stata portata da una varietà di persone, tra cui religiosi, laici, migranti, disabili e giovani, mentre i giovani universitari hanno accompagnato gli spostamenti della croce con fiaccole accese.
Papa Francesco ha scritto personalmente le meditazioni per le 14 stazioni della Via Crucis, affrontando temi come la guerra, i femminicidi, gli abbandonati e gli anziani scartati. Ha riflettuto sulla caduta e la resilienza di Gesù, sottolineando il potere della preghiera e del perdono.
Nelle meditazioni, ha dialogato con Gesù su vari aspetti della vita e della sofferenza umana, concludendo con un invito a donare amore e tempo agli altri come gesto pasquale.