Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale i cardinali elettori si stanno ormai preparando per entrare nella Cappella Sistina. In questi giorni che trascorreranno a Roma molto probabilmente tra di loro i cardinali cominceranno a vedersi.
Molti di loro neanche si conoscono ma sembra chiaro che serva una persona autoritaria quanto decisa per portare avanti l’opera di Francesco. In queste ore è ormai partito il totonomi e secondo molti il prossimo Papa potrebbe essere una persona originaria del nostro Paese, un italiano.
Da molto tempo la Chiesa non ha un pontefice italiano, per questo sarebbe bellissimo per tutti avere un Santo Padre nostrano. Ma tutto spetterĂ ai cardinali. Durante la messa della domenica 27 Aprile in omaggio a Papa Francesco ha molto colpito la figura del Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin.
Secondo molti proprio lui potrebbe essere il nuovo pontefice eletto nel prossimo conclave. Nel frattempo nella giornata del 28 Aprile cominceranno ad arrivare i cardinali da tutto il mondo quelli che ovviamente non sono ancora arrivati.
Secondo quanto stabilito dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il testo liturgico che regola le procedure successive alla scomparsa di un Papa, il Conclave deve iniziare tra il 15° e il 20° giorno dal decesso. Quindi è molto probabile che già lunedì prossimo 5 maggio comincino le votazioni.
Sean Patrick O’Malley, cardinale di Boston, noto per il suo impegno contro gli abusi intimi nella Chiesa, Christoph Schönborn, cardinale di Vienna, teologo vicino sia a Ratzinger sia a Bergoglio e Marc Ouellet, ex prefetto dei vescovi, con una forte influenza in America Latina, per molti sono i cardinali ovvero 80 esteri che potrebbero avere una certa influenza su questo Conclave.