Nemmeno un giorno dopo il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, vicino al lago Barcis, in provincia di Pordenone, si è chiusa la fuga di Filippo Turetta, suo ex fidanzato nonché il responsabile del suo femminicidio .Un capitolo decisamente doloroso, quello della scomparsa dei due giovani veneziani in quanto si è passati dalla scomparsa, al tremendo epilogo.
Ora sappiamo che Giulia è stata tolta di mezzo da colui che, sino ad agosto, è stato il suo ragazzo. Turetta, ormai “stanco e rassegnato” (così viene descritto dalla stampa), senza benzina, non aveva più scampo ed è stato arrestato ieri mattina, per poi essere tradotto nel penitenziario di Lipsia, in attesa di estradizione in Italia.
Dopo una settimana di fuga, lo studente di ingegneria, che la sorella Giulia ha definito come un bravo ragazzo, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale, è finito in cella e la sua posizione rischia di aggravarsi in quanto, se gli venisse contestata anche la premeditazione, per lui scatterebbe l’ergastolo.
Mentre i familiari di Giulia si trovano a fare i conti con la sofferenza più grande della loro vita, dall’altro lato ci sono i genitori di Turetta che devono fare i conti con la raggelante notizia che il proprio figlio si sarebbe macchiato di un simile reato.
Ma in questi minuti non si fa altro che parlare di una pagina Facebook pro Filippo Turetta. In tantissimi si chiedono chi ci sia dietro quella pagina e perché abbia creato una pagina simile.