Ora solare 2022, quando spostare le lancette: novità sull’abolizione (1 di 2)

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Il calo delle temperature, le prime piogge, le giornate che si accorciano, l’incubo del dover riaccendere i riscaldamenti a causa degli aumenti in bolletta.

Tutto, insomma, nel bene e nel male, è pronto per l’autunno. Con la chiusura definitiva della stagione balneare e l’arrivederci ad un’estate davvero torrida, verso la quale in tanti hanno mostrato segnali di sofferenza, è tempo di convenzioni.

O meglio, della dibattuta “convenzione delle convenzioni”, come sempre divisa tra favorevoli e contrari: quella del passaggio dall’ora legale a quella solare.

La questione è stata molto dibattuta nell’ambito dell’Unione Europa, sin da diversi anni fa, dal 2018.Tra le ipotesi avanzate per accontentare tutti Paesi del continente era stata paventata anche una suddivisione in blocchi, prevedendo un orario unico per tutto l’anno.

Il cambio orario, come sottolineato diverse volte dagli esperti, può comportare disturbi transitori, che richiedono qualche giorno di assestamento. Tra questi: maggiore irritabilità, ansia, depressione, disturbi del sonno, emicrania. Ma si tratta di piccoli fastidi che vanno via in breve tempo.