Ora legale in Italia, la notizia ufficiale poco fa (1 di 2)

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L’ora legale da chi è stata introdotta? Bisogna fare un grosso passo indietro nella storia in quanto la proposta fu avanzata per la prima volta a Parigi da Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che, nel suo saggio Un progetto economico per diminuire il costo della luce, pubblicato nel Journal de Paris (1784) propose un qualcosa di originale che lì per lì non venne tenuta in debita considerazione.

Il suo obiettivo era quello di obbligare la popolazione ad alzarsi prima al mattino, in modo da sfruttare la luce del sole. E la sua proposta era decisamente rigida, prevedendo la tassazione delle persiane, il razionamento delle candele, l’ installazione per le vie di Parigi di sveglie rumorose, in modo da svegliare la popolazione.

Solo dopo si comprese la lungimiranza di questo grande inventore. Fu infatti l’inglese William Willett, nel 1900 che. riprendendo l’idea di Franklin improntata al risparmio energetico, propose di attuarlo alla Camera dei Comuni britannica.

In un quadro decisamente diverso, caratterizzato dalla guerra e dalla necessità di dover risparmiare, la cosa attecchì e se siamo ancora qui, oggi, a discutere sull’ora legale, sulla più importante convenzione delle convenzioni, è tutto merito di chi ci ha preceduti.

Se l‘ora legale punta a spostare avanti di un’ora le lancette dell’orologio di uno Stato per sfruttare al meglio l’irradiazione del sole durante il periodo estivo; l’ora solare, utilizzata nel periodo invernale, è l’orario statale che coincide con quello del meridiano del fuso orario di riferimento, chiamato anche ora civile convenzionale.