La nuova variante sta aumentando a macchia d’olio e, ovviamente, questo genera preoccupazione, soprattutto dal momento che si stanno avvicinando le festività natalizie, occasione di assembramenti. . La variante JN.1 è arrivata in Italia e potrebbe scombussolare i pranzi e le cene del periodo più magico dell’anno. I numeri dei contagi crescono e, ad oggi, Calabria, Lazio e Lombardia sono le regioni più colpite.
Nel resto del mondo, in cima per contagi troviamo Francia, Spagna, Portogallo e Olanda. Se i contagi aumentano, c’è un problema di non poco conto, legato ai sintomi della nuova variante, che è una sottocategoria della più famosa variante Pirola, contenendo una mutazione della sua proteina Spike, che le permette di infettare velocemente le cellule.
Ma quali sono i sintomi della variante JN.1? Proprio per evitare che la variante vada a disturbare le feste, gli esperti invitano a prestare attenzione a questi sintomi: febbre alta, brividi, tosse persistente, perdita o alterazione del gusto o dell’olfatto, mal di testa, stanchezza, mal di gola.
Ad oggi le ricerche e gli studi per capire il comportamento della nuova variante sono in atto, sebbene non ci sia da perdere tempo perché il numero dei contagi è destinato a salire nelle festività natalizie e c’è un’altra paura: quella che i sintomi possano diventare più seri. Questo è ciò che il professore Nicolas Locker, virologo presso il Pirbright Institute di Woking. Ad oggi, ha detto l’esperto, non ci sono mutamenti sintomatologici e i vaccini si rivelano efficaci ma occorrerà continuare a monitorare la nuova variante nei prossimi giorni per vederne il decorso.
La paura che possa prendere una piega più severa è forte, specie ora che, col Natale, la possibilità di riunirsi è maggiore e, di pari passo, il rischio di contagi. Ovviamente continueremo ad aggiornarvi su questa nuova variante, seguendone il decorso, dal momento che l’imprevedibilità fa da costante e il Covid continua a colpire.