"Non usatela". Questa compressa può aumentare il rischio di cancro e metastasi al cervello

Un determinato tipo di compressa potrebbe causare gravissimi problemi di salute, vediamo di che cosa si tratta e perchè bisogna stare attenti. La notizia è stata riportata da diversi media.

Pubblicato il 14 novembre 2022, alle ore 15:55

"Non usatela". Questa compressa può aumentare il rischio di cancro e metastasi al cervello

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In questo periodo in Italia ci sono diverse notizie che stanno preoccupando gli italiani. In particolar modo si apprende spesso di prodotti alimentari ritirati in via del tutto precauzionale dal mercato a causa della presenza di contenuti dannosi per la salute umana. Basti pensare che in questo ultimo periodo anche alcune confezioni di acqua sono state ritirate dal mercato a causa della presenza di Staphylococcus aureus, un batterio capace di far insorgere anche infezioni molto gravi che necessitano di una diagnosi tempestiva.

In questi giorni però si è diffusa una notizia a dir poco preoccupante che è stata ripresa anche da numerosi giornali nazionali. Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale un comune integratore alimentare potrebbe causare serissimi problemi di salute, vediamo di quale si tratta e perchè è stato lanciato questo allarme.

Attenzione alla compressa

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale uno studio intitolato “The NADPARK study: A randomized phase I trial of nicotinamide riboside supplementation in Parkinson’s disease” avrebbe fatto notare come una forma di vitamina B3 conosciuta come nicotinamide riboside (NR) e commercializzata come integratore alimentare potrebbe aumentare il rischi di sviluppare un cancro al cervello. 

Il team di ricerca in questione è stato guidato dagli scienziati dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (EPFL) con sede a Losanna e dall’Università del Missouri i quali hanno collaborato con i colleghi della società SwissLumix SARL, dell’Istituto Ludwig per la ricerca sul cancro dell’Università di Losanna e del Nestlé Institute of Health Sciences.

Gli scienziati hanno somministrato l’integratore nei topi in modo da vederne gli effetti. Qui si è osservato come vi sia stato un aumento significativo della formazione del cancro e di metastasi cerebrali, per le quali forme non esistono ad oggi delle cure. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla nota rivista scientifica Biosensors and Bioelectronics e condivisi quindi con il resto della comunità scientifica e medica.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come anche i medicinali possano essere pericolosi, bisogna stare attenti nell'assumere questo tipo di integratore. La notizia in questione si è diffusa in tutto il mondo ed è stata pubblicata su una prestigiosa rivista scientifica. Un grande lavoro quello degli scienziati che hanno portato a termine questo studio.

Commenti
Marco Morelli
Marco Morelli

18 novembre 2022 - 03:12:44

Io assumo quotidianamente un gruppo di vitamine B tra cui e presente anche la vit. B3 in questione. La domanda è come si chiama questo integratore che la contiene e se questa vit. B3 è assoluta senza altre vitamine, anche x scongiurare l ipotesi che tutte le vit.B3 di altri integratori possono procurare gli stessi effetti grazie

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