Non si può perdere la vita a soli 17anni dopo una serata al sushi con il fidanzato (2 / 2)

Capelli riccissimi, sorriso spettacolare, bellezza mozzafiato, dolcezza infinita. Camilla Ceresoli aveva solo 17 anni ed è deceduta nella notte tra sabato 24 e domenica 25 febbraio 2024, dopo una serata trascorsa al sushi con il suo fidanzato.

La sua città Urgnano, in provincia di Bergamo, da allora, è completamente sconvolta, non riesce a darsi pace, stretta ai familiari della povera Camilla,   che viveva con i genitori e duo fratello. Era uscita col fidanzato, aveva trascorso una serata al sushi con lui, per poi rientrare e mettersi a letto , come ogni altra sera. Nessuno mai avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco, in quanto non aveva dato alcun segnale di preoccupazione o allarme.

Il resto del racconto è affidato alle parole della madre, in una toccante intervista a L’eco di Bergamo di cui vi riportiamo il contenuto:  “Alle 23,30, al termine della loro serata, sono andata a prenderla davanti all’Istituto dei Salesiani, la scuola che aveva frequentato alle medie. Nel tornare a casa, ad Urgnano, mi ha detto che avrebbe dormito volentieri, anche fino a tardi, non avendo in programma per quella domenica mattina alcuna partita di pallavolo. Verso mezzogiorno, vedendo che non s’era ancora svegliata, sono andata in camera sua a chiamarla. Sembrava dormisse, ma dandole una carezza mi sono accorta che era fredda. Ho chiamato subito i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Hanno confermato che il cuore di mia figlia aveva smesso di battere all’improvviso”.

Ecco la lista delle malattie croniche che danno diritto a una pensione permanente Ecco la lista delle malattie croniche che danno diritto a una pensione permanente

La madre, rimasta orfana della figlia, la descrive come una ragazza energica, solare, positiva, alla quale era unita da uno splendido legame. La donna ha aggiunto  “Avevamo un rapporto bellissimo, mancherà davvero tanto. Amava lo sport, soprattutto la pallavolo. A scuola, invece, le sue materie preferite erano quelle umanistiche. Le sarebbe piaciuto fare l’insegnante . E per la scelta dell’università era orientata verso Padova, dove avrebbe voluto studiare psicologia o filosofia”.

Il padre di Camilla ha confermato che la figlia non aveva problemi di salute. “Tutti gli esami per l’idoneità sportiva erano in regola. Nei mesi scorsi ho avuto un piccolo problema cardiaco e per precauzione le ho fatto fare ulteriori analisi: dai risultati è emerso che era tutto in regola. Ora abbiamo quindi deciso di fare l’autopsia, affinché possa essere utile alla ricerca”. L’esame autoptico farà chiarezza sulla causa del decesso.