"Non ha retto". Ha deciso di farla finita nella casa circondariale (2 / 2)

Quella che vi stiamo per raccontare è una vicenda davvero molto particolare. I fatti riguardano una giovane donna scozzese, Katie Allan, di 21 anni. Si tratta della donna che nel 2018 investì un ragazzo adolescente lasciandolo senza pietà sull’asfalto.

Il giovane in seguito al sinistro si è ripreso ma ha riportato gravi conseguenze fisiche. Sul posto accorsero immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine. La polizia riuscì quindi ad identificare la donna che venne quindi fermata con l’accusa di omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

Durante il processo era emerso come quella sera Katie fosse ubriaca in quanto aveva bevuto qualche birra di piĂą. Lei ha sempre dichiarato di non essersi accorta di aver colpito qualcuno. Il ragazzo e la sua famiglia avevano chiesto al giudice di non mandarla in casa circondariale, ma la magistratura ha deciso invece per la massima pena.

Da quanto racconta la madre di Katie sua figlia sarebbe stata presa di mira dai secondini e costretta a sfilare nuda nella casa circondariale. Purtroppo è arrivata una notizia molto difficile anche da accettare per la famiglia: la giovane si è tolta la vita nel penitenziario.

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La 21enne era stata condannata a due anni alla Polmont Young Offenders Institution. Adesso le autorità stanno indagando anche su un altro episodio sospetto visto che un altro detenuto si è tolto la vita nello stesso penitenziario.

La famiglia ora cerca giustizia e chiede che il sistema penitenziario scozzese sia ritenuto responsabile dei decessi della figlia e dell’altro detenuto. Tutti e due avrebbero subito un trattamento inumano nella stessa casa circondariale.