Neoplasie al colon e reni, boom di casi: chi viene colpito e perché (2 / 2)

Nel corso dei decenni, è cambiata la concezione di neoplasia. Se prima si pensava, erroneamente, che essa fosse legata all’invecchiamento, poiché per svilupparsi richiedeva più tempo e più mutazioni genomiche e genetiche che si accumulassero in modo da fare proliferare le cellule maligne, è sotto gli occhi di tutti, non solo dei medici e dei ricercatori, che in tutto il mondo si stia verificando un  fortissimo e preoccupante aumento delle neoplasie negli under 50.

Ad evidenziare la gravità della situazione è uno studio del Brigham and Women’s Hospital , pubblicato su Nature Reviews Clinical Oncology, nel quale si sottolinea come le neoplasie al colon e ai reni, oltre che al seno, all’esofago, al pancreas,  alla cistifellea, al  midollo osseo etc. siano  sempre più frequenti nelle persone che non hanno ancora compiuto i 50anni. Si parla di una tendenza che è stata soprannominata  “effetto coorte di nascita” . In parole povere, il rischio di sviluppare un brutto male aumenta in ogni generazione rispetto alla precedente e questo si verificherà anche nelle generazioni successive.

Nello studio sono stati presi in considerazione 14 tipi di tumore e si è evidenziato che 8 sono quelli legati al sistema digestivo, elemento che ha fatto concentrare l’attenzione sul microbiota intestinale, ovvero sulle diete moderne che influiscono direttamente sulla sua composizione, interagendo con la suscettibilità dei genomi e quelle genetiche, influenzando l’esordio e l’esito della malattia. Tra i fattori di rischio che stanno determinando un’insorgenza di neoplasie in persone sempre più giovani, troviamo: il consumo successivo di alcol, il fumo, l’obesità e l’assunzione di determinati cibi, oltre alla mancanza del riposo notturno,  dato che i bambini dormono molto meno rispetto a decenni fa.

 

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Gli scienziati hanno anche notato che le neoplasie che colpiscono le persone under 50 risultano spesso più aggressive di quelle che colpiscono gli anziani, ed in Italia si stima che un italiano su tre si ammalerà nel corso della sua vita. Nel 2022 sono stati registrati nel nostro Paese oltre 400mila nuovi casi di tumore maligno ed oltre il 90% dei nuovi casi ha riguardato cittadini over 50, ma quel 10% delle persone non ancora arrivate alla mezza età rivela una curva di ascesa ed un picco che non accenna a fermarsi, poiché è accertato che le persone che nasceranno nel prossimo decennio hanno un rischio maggiore di ammalarsi in giovane età.

Lo studio di cui vi abbiamo parlato ha come obiettivo la raccolta di informazioni sanitarie e campioni biologici in modo da analizzarle, fornendo informazioni cliniche più accurate sul rischio di sviluppare il brutto male per le generazioni a venire, senza interferire né fermare la ricerca scientifica e terapeutica che comunque si stanno impegnando al massimo per arginare i casi.