In molti casi i sintomi possono essere molto generici, tanto che è quasi impossibile pensare che dietro di essi si celi qualcosa di così grave. Tra questi vi possono essere per esempio il sentirsi affaticati e la febbre. E’ facile in tali casi sottovalutare questi segnali e non approfondire. Allo stesso tempo, non manca una sintomatologia più specifica alla quale occorre dare il giusto peso.
Alcuni sintomi possono presentarsi in modo discreto, mentre altri sono più evidenti. Questo dipende principalmente dal tipo di neoplasia; ad esempio, quando si sviluppa nelle pareti dell’intestino crasso o nella cavità polmonare, potrebbe non causare sintomi fino a quando la neoplasia non raggiunge dimensioni specifiche. Viceversa, le neoplasie che si sviluppano in sedi più limitate, ad esempio su una corda vocale, possono causare sintomi già quando sono relativamente piccoli.
Il Cancer Research UK ha compilato un elenco dei sintomi principali, che non dovrebbero mai essere trascurati. Tra gli otto campanelli d’allarme spicca la presenza di tracce ematiche nelle urine, che può essere il sintomo di una neoplasia alla vescica; anche i cambiamenti nelle abitudini intestinali non sono da sottovalutare, così come i cambiamenti nella consistenza delle feci.
Un segnale molto significativo è la perdita di peso, cioè il secondo fattore di rischio associato alle neoplasie all’intestino, del polmone, del pancreas e del rene. Vi è poi la presenza di noduli insoliti, un chiaro possibile sintomo dell’insorgenza di gravi patologie per esempio al seno o ai testicoli. Se mal di stomaco o difficoltà di digestione se questi problemi si manifestano per 4-6 settimane o più, è consigliabile consultare il medico, perchè può essere qualcosa da non sottovalutare.
La tosse persistente e il dolore alla schiena sono entrambi sintomi che devono fare allarmare. Nel primo caso potrebbe essere il sintomo di una neoplasia ai polmoni; mentre il mal di schiena cronico, specialmente alla parte bassa della schiena, è un altro segnale allarmante.