Neonati sepolti, la scoperta dalle intercettazioni sui genitori di Chiara (2 / 2)

Il comune di Traversetolo, in provincia di Parma, è ancora scosso da ciò che, di botto, lo ha visto figurare sui principali siti d’informazione, come teatro di un caso tra i più efferati della cronaca nera nazionale.

Chiara Petrolini, nel corso di un ‘interrogatorio, reso il 10 settembre, sul primo bambino, nato a maggio dello scorso anno, aveva dichiarato: “Ho provato a scuoterlo, non respirava e l’ho messo in giardino”. La Gazzetta di Parma, ha messo nero su bianco cosa la studentessa ha detto, spiegando di aver avuto le contrazioni e di aver partorito “in camera, di notte”.

In quell’occasione, aveva anche detto: “Ho tagliato il cordone ombelicale”, facendo ipotizzare che, proprio come il secondo neonato, rinvenuto il 9 agosto, fosse deceduto per emorragia.

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Riguardo al secondo figlio, la Petrolini, in un altro interrogatorio, aveva dichiarato: : “Aveva gli occhi aperti, ma non emetteva suoni”. Ma qual è la posizione dei genitori? Erano a conoscenza o no di quello che la figlia ha fatto? Sono in tantissimi gli utenti che si sono posti questa domanda.

E’ la Gazzetta di Parma a dirci come stanno le cose. L’estraneità del padre e della madre di Chiara ai fatti la si evince dalle intercettazioni, in cui le avrebbero detto “Che cosa hai fatto? Sei stata tu? Così si va in galera”. Quando la notizia del ritrovamento dei poveri resti dei due piccolini li ha raggiunti,  anche loro sono rimasti raggelati perché non erano a conoscenza di nulla, né della doppia gravidanza, né di quello che Chiara aveva fatto. Ancora un nuovo tassello va ad aggiungersi a questo tremendo caso di cronaca nera nazionale che ha sconvolto l’Italia intera, inquirenti e utenti.