Purtroppo Pregliasco non ci ha dato una buona notizia, dal momento che il boom di casi di influenza e di Covid è previsto proprio nei giorni natalizi. Tutto come previsto, dunque e, a oggi, i ricoveri per Coronavirus sono aumentati del 15,4% negli ultimi sette giorni.
Ad aumentare sono anche gli italiani a letto con l’influenza, specie i più piccoli. Chi ha contratto il Covid in estate e in autunno credeva di scamparsela ma ecco arrivare il duro colpo: il 45% dei casi totali di contagio riguarda soggetti che si sono ribeccati il virus. Proprio per chiarirci cosa sta accadendo, il fattoquotidiano.it, ha intervistato Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene generale e medicina preventiva all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi.
L’esperto ha spiegato che il virus è camaleontico e che i casi di positività al Covid sono sottostimati, dal momento che chi risulta positivo non registra il tampone. Il Covid in molti casi è banale ma il discorso cambia se il virus va a colpire un soggetto fragile o un anziano. In queste situazioni, si può arrivare all’ospedalizzazione e non va dimenticato il numero di decessi che, la settimana scorsa, è stato di trecento persone.
Quindi, quali sono le raccomandazioni del celebre professore? Quelle di fare il tampone ai primi sintomi respiratori, in modo da poter subito intervenire con antivirali se si tratta di Covid. Prima di partecipare a pranzi e cenoni natalizi, dunque, sarebbe opportuno fare il tampone, in modo da non minare la sicurezza delle persone anziane e fragili, sebbene la miglior cosa consiste nel farli vaccinare.
Le nuove varianti di Covid prendono il sopravvento nell’arco di 3/4 mesi ma, accanto ad esso, stanno aumentando i casi di influenza, con picco massimo a Natale, sebbene, peer il momento, la situazione sia sotto controllo. Importantissimo indossare le mascherine, dal momento che, seppure la situazione sia migliorata rispetto a tre anni fa, non siamo ancora liberi dal Covid. L’esperto, difatti, ha detto: “ Noi ci siamo dimenticati del virus, ma il virus non si è dimenticato di noi”.