Quando il parto si svolge alla perfezione, finalmente, ogni paura svanisce o almeno, dovrebbe svanire. Utilizzo il condizionale, dal momento che il caso di cui sto per parlarvi ha fatto letteralmente il giro del mondo, lasciando tutti gli utenti letteralmente sconcertati, sgomenti, increduli.
Un neonato è venuto al mondo, in un ospedale sudamericano e dopo circa 50 minuti, un’infermiera lo ha preso tra le braccia, portandolo nel bagno per ripulirlo e mettergli la sua prima tutina. Questo quanto era stato riferito dalla stessa al padre e alla madre del piccoletto di cui non sveleremo l’identità, trattandosi di un minore.
Peccato che, poco dopo, quello che sembrava il classico step post- parto, si è trasformato in un incubo ad occhi aperti. La verità, venuta fuori dopo, è davvero raggelante, a tratti surreale, sembrando il frutto della folle mente di un regista dell’orror. Ebbene, quella non era un’infermiera ma una donna qualunque, intrufolatasi nel reparto di neonatologia per rapire il neonato.
La donna è riuscita a portare a segno il rapimento, allontanandosi dalla sala parto, con la scusa di dirigersi verso il bagno. Il padre del bebè ha iniziato a non vederci chiaro e, non vedendo più rientrare il figlioletto, ha allertato prima lo staff medico del nosocomio in questione, poi i carabinieri. Due volanti sono sopraggiunte presso l’ospedale e le indagini sono scattate tempestivamente allo scopo di ritrovare il piccolo, sano e salvo, assicurando la rapinatrice alla giustizia, dal momento che di lei non vi erano tracce nel nosocomio.
Grazie alle ricerche, cui hanno preso parte i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e numerosi residenti, attraverso la visione delle telecamere del nosocomio, è stato possibile ritrovare la finta infermiera. La donna, una 29enne, è stata raggiunta nella sua abitazione, con il neonato tra le braccia. Per lei sono scattate le manette, mentre il piccolo è stato restituito ai genitori. Nelle prossime ore verrà ascoltata per fornire la sua versione dei fatti.