Muore a 90 anni e nessuno familiare si presentano al funerale (2 / 2)

Una storia davvero forte, quella di cui vi parleremo, che ha lasciato tutti gli utenti che, per puro caso, si sono imbattuti nella notizia, riportata sulle testate locali e ripresa da quelle nazionali, nello sconcerto. La vicenda è accaduta a Padova, città che, di solito, viene citata per le sue bellezze storiche, architettoniche, per i suoi dipinti, per gli affreschi. Eppure, proprio qui non si fa altro che parlare di quanto avvenuto al povero Mario Bressan.

Aveva 90 anni quest’uomo, quando ha esalato il suo ultimo respiro. Si è spento in solitudine, la stessa in cui viveva da diversi anni nella sua abitazione situata nel comune di Grantorto, in provincia di Padova, in via Palù, il 13 dicembre scorso. Ma, visto che all’orrore non c’è mai fine, nessuno, allo stato attuale, ha richiesto il suo corpo. La salma del povero Mario giace all’obitorio di Cittadella, nell’attesa dei funerali. I parenti non hanno chiesto il corpo per poter procedere ai funerali e ad una degna sepoltura. Ma il motivo di tutto questo è altrettanto sconcertante. Mario, stando alle informazioni diramate a mezzo stampa, da diversi anni, si era allontanato dalla famiglia e dagli amici e nessuno è intenzionato a pagare le spese funerarie.

E’ stato il comune, mosso a compassione, a contattare i familiari ed è stato lo stesso comune a proporsi di offrirgli una degna sepoltura.  Da Il Mattino, che si è occupato del caso di questo povero anziano, veniamo a sapere che Mario era ormai completamente solo e i conoscenti lo ritenevano “insopportabile”. Purtroppo a fare la macabra scoperta del suo corpo agonizzante è stata la badante che il comune gli aveva assegnato, ma nessuno è riuscito a sottrarlo al tragico epilogo.

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La salma del 90enne giace in una cella frigorifera in attesa di una sepoltura. Mario, peraltro, non era un nullatenente, avendo lavorato in banca fino alla pensione. Sappiamo che ha tre figli dalla ex compagna e alcuni parenti lontani. Il comune stesso, dopo la separazione della vittima dalla moglie, aveva fatto di tutto per evitare che si isolasse, facendo intervenire anche i servizi sociali, senza mai recuperare il rapporto con la famiglia d’origine.

Andato in pensione, le sue condizioni economiche sono peggiorate e tutti, all’interno del paese in cui viveva, lo definiscono “insopportabile”, arrogante, un tipo che non pagava le spese condominiali, che non rispettava le regole.  provvedere alle spese funerarie sarà il comune che si è offerto di dare a quest’uomo una degna sepoltura, dicendo, in una nota: “Ci siamo messi in contatto con la direzione dell’ospedale per capire come stiano le cose e abbiamo capito le ragioni dello stallo. Nel caso i familiari non intendano occuparsi dell’addio del novantenne, siamo pronti a metterci a disposizione per garantire una degna sepoltura a Mario”.