Morte Diana, quando è morta la piccola: cosa è emerso (1 di 2)

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Ha scosso profondamente tutta l’Italia, la morte della piccola Diana Pifferi. L’opinione pubblica non ha pietà per colei che si è macchiata di un figlicidio, della madre assassina, Alessia Pifferi.

La 37enne ha abbandonato la figlioletta del bilocale di 50 metri, in via Parea, a Ponte Lambro (Milano) mentre la piccola riposava, ponendole accanto solo un biberon di latte.

Così ha chiuso a chiavi l’appartamento, assicurandosi che tutte le finestre fossero serrate ed è andata via, con i suoi bagagli, perché proprio l’idea di rinunciare a quei 6 giorni con il suo nuovo compagno 58enne di Leffe non le andava giù.

Intanto Diana, sola in quel lettino da campeggio, ha cercato in tutti i modi di tenersi in vita. Lo avrebbe fatto, se tutto dovesse essere confermato, moderno persino il suo cuscino, dato che nel suo pancino sono stati trovati fili compatibili con esso.

In cuor suo, quest’angelo innocente ha provato ad aggrapparsi, inconsapevolmente alla vita, andando incontro, altrettanto inconsapevolmente, alla morte Una vicenda agghiacciante, un puzzle spietato ma non ancora completo perché si attende la relazione finale dei medici, oltre all’esito degli esami radiologici e tossicologici.